Java: un Cammino come a Santiago alle radici della missione
“Bethlehem van Java” è un'itinerario a piedi attraverso i luoghi chiave della storia della Chiesa locale. Il primo a fine giugno ha visto oltre 70 partecipanti riuniti a Muntilan. Il prossimo è previsto per novembre e dovrebbe coinvolgere un numero maggiore di fedeli. Un modo per fare propria la fede di chi ci ha preceduto e promuovere l’evangelizzazione.
Jakarta (AsiaNews) - Un “cammino missionario” ispirato a quello ben più celebre di Santiago di Compostela in Spagna, per ripercorrere le radici della fede e della missione della Chiesa cattolica nella regione di Java centrale in Indonesia. Un'eredità che oggi trova vita ed espressione nel cammino intitolato “Bethlehem van Java”, un pellegrinaggio a piedi attraverso i luoghi chiave della Chiesa cattolica locale. Il titolo, spiega il sito cattolico LiCAS.news, è stato a lungo associato alla piccola città di Muntilan, un luogo profondamente radicato nella storia della missione cattolica sull’isola.
Una tradizione che ha avuto inizio con la nascita dello Xavier College, la scuola maschile con convitto fondata dal missionario e pioniere olandese p. Frans van Lith, SJ; a questo si unisce la scuola femminile con convitto istituita dalle suore Orsoline della Sacra Famiglia (Osf), che sorge nei pressi del tempio buddhista di Mendut, nella vicina reggenza di Magelang.
Nel corso dei decenni, le due istituzioni hanno formato generazioni di cattolici che hanno poi servito le comunità in tutta l’Indonesia. Sebbene la scuola di Mendut e il convitto non esistano più, la storia della missione cattolica è sopravvissuta attraverso le generazioni, conservata nelle scuole e al museo della Missione di Muntilan, dove i visitatori possono ripercorrere le origini dell’opera evangelizzatrice della Chiesa a Java.
Il primo Camino Misionero si è svolto il 27 e 28 giugno scorsi, con oltre 70 partecipanti riuniti a Muntilan per vivere due giorni di preghiera, riflessione storica e comunione fraterna. La maggior parte dei partecipanti proveniva da Jakarta e da altre grandi città dell’Indonesia. Anche i fedeli delle parrocchie vicine a Muntilan hanno aderito all’iniziativa in qualità di volontari, contribuendo all’organizzazione delle attività durante tutta la due giorni di iniziativa.
Il pellegrinaggio ha permesso ai partecipanti di conoscere alcuni dei luoghi più significativi della storia della missione cattolica a Java: fra questi vi sono il villaggio di Kembaran, la Casa dei Fratelli FIC, la scuola superiore Van Lith, il Centro Pastorale Sanjaya (PPSM), la Fondazione Kanisius (YKCM), la chiesa parrocchiale di Muntilan e il Museo della Missione.
Concepito come un connubio di storia, spiritualità e vita comunitaria, il Camino Misionero è iniziato sabato 27 giugno con un percorso storico a piedi dal Centro Pastorale Sanjaya dell’arcidiocesi di Semarang al Sito del Patrimonio missionario a Muntilan. Nel pomeriggio, i partecipanti hanno seguito alcune sessioni formative e visitato il museo della Missione, prima di ritrovarsi per una serata di condivisione. La giornata si è conclusa con la preghiera serale presso lo storico cimitero cattolico di Muntilan, noto come Kerkhof Muntilan.
Il giorno seguente i pellegrini hanno camminato dal Kerkhof Muntilan alla chiesa di Mendut, situata di fronte al tempio buddhista di Mendut. Il percorso è proseguito fino al Kerkhof Mendut per poi concludersi presso la chiesa di san Pietro a Borobudur, dove p. Yohanes Wahyu Rusmana ha celebrato la Santa Messa.
Come emerge chiaramente sin dal nome, il “Camino Misionero” trae ispirazione dal più celebre e famoso Cammino di Santiago. Come il suo modello spagnolo, il pellegrinaggio vuole essere più di un semplice viaggio fisico: esso unisce infatti rinnovamento spirituale, apprendimento storico e vita comunitaria, incoraggiando i partecipanti ad approfondire la loro comprensione della missione cattolica a Java e a rafforzare i legami di fede e fratellanza.
Gli organizzatori vedono il pellegrinaggio inaugurale come l’inizio di un movimento continuo che farà conoscere a un numero maggiore di cattolici il patrimonio missionario della Chiesa locale e indonesiana più in generale. Il prossimo Camino Misionero, provvisoriamente previsto per il mese di novembre, dovrebbe coinvolgere un numero maggiore di operatori pastorali e attirare partecipanti da tutto l’arcipelago. Attraverso il pellegrinaggio, gli organizzatori sperano che la storia della missione della Chiesa a Java non venga semplicemente ricordata, ma vissuta in prima persona, ispirando una nuova generazione di cattolici a portare avanti lo spirito missionario all’insegna della fede, del servizio e della comunione fraterna.
Foto: Licas / Martinus Sudartomo
05/05/2018 12:14





