24/02/2012, 00.00
SIRIA
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Kofi Annan “inviato” dell’Onu e della Lega araba nella crisi siriana

L’ex segretario generale dell’Onu, premio Nobel per la pace, è stato scelto per trovare “una soluzione politica, pacifica e inclusiva e a guida siriana che risponda alle aspirazioni democratiche del popolo siriano grazie a un dialogo politico generale fra il governo siriano e l’intero spettro dell’opposizione siriana”. Oggi a Tunisi una conferenza internazionale sulla crisi siriana. Russia e Cina non partecipano.

Damasco (AsiaNews/Agenzie) -   L'ex segretario generale dell'Onu, Kofi Annan è stato nominato oggi come inviato per le Nazioni Unite e la Lega araba nella crisi siriana, con il mandato di porre termine alla violenza e di promuovere una soluzione politica pacifica. Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon e il segretario generale della Lega araba, il generale Nabil el-Araby, hanno annunciato la nomina, alla vigilia di una conferenza internazionale sulla Siria che avrà luogo oggi a Tunisi. L'annuncio della nomina specifica che Kofi Annan lavorerà per terminare "tutte le violenze e le violazioni dei diritti umani, e promuovere una soluzione pacifica alla crisi siriana".

Annan dovrà lavorare con tutte le parti in causa, dentro e fuori la Siria, per giungere a "una soluzione politica, pacifica e  inclusiva e a guida siriana che risponda alle aspirazioni democratiche del popolo siriano grazie a un dialogo politico generale fra il governo siriano e l'intero spettro dell'opposizione siriana". Un vice di Annan sarà scelto nei Paesi arabi. La scelta di Annan è motivate dal fatto che Ban Ki-Moon non ha trovato nessun nome arabo di alto livello accettato da entrambe le parti. Un altro possibile candidato era l'ex presidente finlandese Martti Ahtisaari. Annan ha svolto una difficile mediazione in Kenya, Ahtisaari in Kossovo. Entrambi hanno ricevuto il Nobel per la pace.

Nel frattempo i rappresentanti di più di 70 Paesi e organizzazioni si riuniscono vicino a Tunisi per una conferenza detta degli "Amici della Siria", destinata ad appoggiare l'opposizione siriana. La Russia e la Cina non parteciperanno. Uno dei punti in agenda sarà quello dei soccorsi ai civili rimasti presi negli scontri fra governo e opposizione. Un rappresentante del Dipartimento di Stato Usa ha affermato che la conferenza chiederà al presidente Bashar al-Assad di permettere ad aiuti umanitari internazionali l'accesso alle zone sigillate dalle truppe governative. L'esito probabile della conferenza sarà un documento in cui si chiede un cessate il fuoco immediato e aiuti umanitari, con la minaccia di un inasprimento delle sanzioni se Damasco rifiuta. Ma la divisa opposizione siriana spera anche di ricevere aiuti militari diretti e indiretti per costringere Assad ad abbandonare il potere.

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