02/02/2026, 11.15
MALAYSIA
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Kuala Lumpur, 2,5 milioni di devoti indù al più grande Thaipusam fuori dall’India

di Joseph Masilamany

I fedeli si sono dati apuntamento alle grotte di Batu e a Penang per la celebrazione caratterizzata da voti, processioni e penitenze. La ricorrenza commemora la vittoria del dio Murugan sul male, rimarcando identità, comunità e devozione incrollabile. Il primo ministro Anwar Ibrahim: "Le differenze plasmano l'identità della Malaysia". 

Kuala Lumpur (AsiaNews) - In Malaysia la diaspora indù presente nel Paese organizza la più grande celebrazione al mondo del Thaipusam al di fuori dell’India. I festeggiamenti sono iniziati ufficialmente venerdì sera con la tradizionale processione del carro d’argento, quando la statua del dio Murugan è partita dal tempio Sri Maha Mariamman, nel centro di Kuala Lumpur. Migliaia di devoti hanno affollato le strade, molti dei quali con vassoi pieni di noci di cocco, frutta, fiori e denaro, mentre il carro procedeva lentamente verso le grotte di Batu, il principale sito indù della Malaysia dove ieri si è avuto l'apice delle celebrazioni e che i trova 13 chilometri dalla capitale.  

Nella tradizione indù, la celebrazione del Thaipusam commemora la vittoria del dio Murugan sul demone Surapadman, sconfitto con la lancia divina (vel) donatagli da sua madre, la dea Parvati. La festa simboleggia il trionfo del bene sul male e il ripristino dell’ordine cosmico nella mitologia indù. Si calcola che siano stati oltre 2,5 milioni di devoti e visitatori coinvolti. Per l'occasione i fedeli hanno potuto ammirare nuovamente l'imponente statua dorata di Murugan alta 43 metri, di cui è stato terminato il restauro. 

L’aria risuonava dei ritmi cadenzati dei tamburi indiani e dei toni penetranti dei clarinetti e delle trombe, che si fondevano con i canti dei fedeli: “Vel! Vel!”. Alcuni devoti tenevano in equilibrio sulla testa dei vasi di latte come offerta, mentre altri eseguivano intricati gesti di devozione lungo il percorso. Il personale di polizia e i volontari hanno gestito la folla e il traffico, assicurando che la processione si svolgesse in modo sicuro e senza intoppi.

Molti hanno salito i 272 gradini color arcobaleno che conducono al Tempio della Grotta, portando con sé brocche di latte e kavadi decorati - congegni di metallo o legno adornati con piume di pavone, fiori e campanelli tintinnanti - e trasportando immagini e statue di divinità indù. Altri hanno compiuto atti di profonda penitenza, tra cui piercing alle guance con aghi metallici o ganci conficcati nella schiena per sostenere pesanti strutture. La processione dei carri del venerdì sera e l’ascesa alle grotte di Batu del sabato hanno formato un viaggio spirituale senza soluzione di continuità, collegando le strade della città alle vette sacre, e la devozione rituale alla testimonianza pubblica.

Anche in diversi siti di Penang, importante centro del Thaipusam, si sono svolte scene simili. Già dalle 5 del mattino di sabato, migliaia di devoti e spettatori si sono radunati intorno a Chulia Street e Penang Street. I devoti sono arrivati portando offerte, mentre i volontari e i comitati del tempio preparavano i carri tra preghiere e musica tradizionale, segnando l'inizio della processione annuale.

Il primo ministro Anwar Ibrahim ha rivolto gli auguri per il Thaipusam agli indù di tutto il Paese, descrivendo la festa come ricca di significato e simbolo di sacrificio, riflessione, forza spirituale e pazienza. In un post su Facebook ha affermato che la disciplina e la perseveranza dimostrate dai devoti meritano rispetto e apprezzamento collettivo. “L’ordine e l’armonia in ogni celebrazione religiosa e culturale in questo Paese riflettono l’unità nella diversità dei malesi. Le differenze non sono estranee, ma una realtà che da tempo plasma l’identità della Malaysia”, ha detto.

Anwar ha espresso la speranza che il Thaipusam porti pace interiore ai devoti e continui a coltivare il rispetto reciproco e l’armonia all'interno della società multietnica della Malaysia, esortando a celebrare la festa con gratitudine, decoro e correttezza. Il Thaipusam 2026 rappresenta una delle espressioni più grandi e vivide della fede indù al di fuori dell'India o nel Sud-Est asiatico: una festa di resistenza, comunità e devozione incrollabile.

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