13/04/2021, 11.33
INDIA
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Kumbh Mela, a milioni assembrati sul Gange, incuranti del Covid-19

di Nirmala Carvalho

Senza distanziamento e con poche mascherine il pellegrinaggio rituale nella festa indù. Padre Mathew: "Con scuole e negozi chiusi evidente l'ipocrisia del governo".

Varanasi (AsiaNews) - In India il contagio da Covid-19 tocca ogni giorno nuovi record, ma nello Stato dell'Uttarkhand il pellegrinaggio indù al Gange per la festa del Kumbh Mela va avanti comunque con milioni di persone assembrate.

Per il Kumbh Mela, che si tiene dal 1 al 30 aprile, nella località di Har Ki Pauri nella città di Haridwar sono attesi almeno un milione di pellegrini al giorno. Affollano le rive del Gange, molti senza mascherine in violazione alle regole. Ieri sono stati quasi 3 milioni, con misure di distanziamento praticamente nulle. L'ispettore generale della polizia Sanjay Gunjyal si è difeso dicendo che la calca avrebbe potuto fare vittime se si fosse cercato di far rispettare le regole mentre i fedeli si affollavano per immergersi nelle acque del fiume sacro. Secondo i dati ufficiali sono stati compiuti solo 18.169 test diagnostici sul Covid-19 e ben 102 sono risultati positivi.

Padre Anand Mathew - sacerdote dell'Indian Missionary Society che da più di 40 anni a Varanasi è il direttore di Vishwa Jyoti Communications e responsabile del forum interreligioso Sajha Sanskriti Manch - commenta ad AsiaNews: "L'amministrazione del Kumbh Mela di Haridwar sostiene che 3 milioni di fedeli abbiano compiuto il bagno sacro ieri ad Har Ki Pauri. Si tratta di un'area molto piccola. Pensiamo a che cosa può succedere se tra quei pellegrini c'era anche solo un singolo caso di positivo asintomatico al Covid: avrà infettato molti altri. L'ipocrisia e gli standard diversi del governo sono evidenti: le scuole e i college sono chiusi - ricorda padre Mathew -; di notte è in vigore il coprifuoco; i negozi sono aperti solo per poche ore; ci sono restrizioni su matrimoni e funerali. Nella nostra comunità abbiamo dovuto sospendere le liturgie del Venerdì santo, perché non eravamo in grado di osservare i protocolli per il Covid-19. Ma la festa religiosa indù a Haridwar deve andare avanti. Il governo dell'Uttarakhand ha persino gettato petali di fiori sui pellegrini, usando degli aerei. Ma ai Vip è stato consigliato di non partecipare al bagno sacro. La loro salute è più importante rispetto a quella della gente comune. La laicità in India non significa negazione della religione, ma trattamento uguale e rispettoso di tutte le religioni: questi sviluppi provano che non siamo più un Paese laico ed è una preoccupazione per quanti tra noi si curano di proteggere la costituzione indiana”.

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