16/03/2015, 00.00
THAILANDIA
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La Chiesa thai festeggia il nuovo cardinale: "Inadatto" al compito, ma posso servire

di Weena Kowitwanij
Una cerimonia presso il seminario minore di Bangkok, alla presenza della comunità cattolica e di alcuni religiosi buddisti, celebra la porpora a mons. Kovithavanij. Che racconta: "Mi sono sentito schiacciato dalla nomina, ho chiesto forza a Dio. E le parole del Papa mi hanno dato pace: siamo stati scelti per amare e servire". La gioia del Nunzio, dell'emerito card. Kitbunchu e delle comunità religiose.

Bangkok (AsiaNews) - "Quando ho ricevuto la notizia della creazione cardinalizia mi sono sentito inadatto e sono andato in cappella a pregare. Qui ho chiesto a Dio di darmi la forza di accettare questa grazia, ma Gli ho voluto ricordare che la missione è Sua e non certo mia. Anche dopo la preghiera non sono riuscito a dormire, preoccupato dalle aspettative di tante persone nei miei confronti. Ma poi, con l'omelia pronunciata dal Papa davanti ai nuovi cardinali, mi sono sentito meglio: Francesco ci ha ricordato che il nostro compito primario è quello di amare e servire. Mi ha dato pace". Con queste parole il nuovo cardinale thailandese, l'arcivescovo di Bangkok mons. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, ha chiuso l'omelia pronunciata in occasione di una cerimonia di ringraziamento per la sua nomina.

La liturgia si è svolta nella sala Giovanni Paolo II del seminario minore di san Giuseppe, nella capitale thailandese. Insieme all'arcivescovo vi erano il Nunzio apostolico mons. Paul Tschang In-nam, il card. Kitbunchu, dieci vescovi thailandesi, circa 250 fra sacerdoti e religiosi e 25 monaci buddisti. Presenti quasi 3mila fedeli, venuti a festeggiare il nuovo cardinale.

Dopo la cerimonia, ha raccontato ancora il cardinale, "un mio amico religioso buddista è venuto da me per congratularsi. E mi ha detto: 'Padre, hai sentito il Papa? Il tuo compito è amare e servire!'. E io gli ho risposto: 'Proprio per questo devi unirti a me per amare e servire secondo il modello di Gesù Cristo, Buon Pastore'. Pregate per me".

Il Nunzio apostolico, mons. Paul Tschang In-nam, ha invece espresso la gioia della comunità cattolica: "Siamo pieni di gioia e vogliamo ringraziare il Signore per questa speciale benedizione concessa alla Chiesa thai, proprio all'inizio dell'anno che celebra il 350mo anniversario del primo Sinodo del Siam. Il pontefice ha espresso la speranza che i nuovi cardinali possano aiutarlo nel servizio alla Chiesa universale. Ed è un momento importante, con la riforma della Curia che si avvicina".

Secondo l'arcivescovo emerito della capitale, card. Michael Michai Kitbunchu - il primo thai a entrare nel Collegio cardinalizio - la nomina del suo successore "è accettazione della volontà di Dio. La forza e il potere della Santa Croce possano accompagnare il cardinale nei vari compiti che il nuovo titolo impone".

Per p. Apisith Krisralumn, presidente dell'Unione dei religiosi thailandesi, "Dio ha un piano per il nostro Paese, e vuole preparare il clero a portare avanti le intenzioni e la missione di Cristo, buon Pastore. I religiosi sono pronti a cooperare e a sostenere le iniziative del nostro nuovo cardinale, con la speranza di rinforzare il Regno di Dio, regno di amore".

Anche suor Irene Chamnatham, superiora della Congregazione di san Paul de Chartres e presidentessa dell'Unione delle superiore delle religiose, esprime le congratulazioni al card. Kovithavanij: "Vi ricordiamo sempre nelle nostre preghiere e chiediamo al Signore che vi doni la forza della saggezza e della comprensione, in modo da poter conoscere meglio il piano che Dio ha per voi". 

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