04/09/2006, 00.00
HONG KONG - CINA
Invia ad un amico

La moglie del giornalista di Hong Kong prigioniero in Cina combatterà per l'appello

 Mary Lau, moglie di Ching Cheong, chiede cure mediche per il marito anche in carcere: ha seri problemi cardiaci.Il giornalista, condannato a cinque anni di carcere dopo un processo senza prove, passerà il suo tempo a studiare.

Hong Kong (AsiaNews/Scmp) – Ching Cheong, giornalista condannato a cinque anni di carcere per spionaggio, passerà la sua detenzione a studiare se l'appello non cambierà il verdetto di colpevolezza. La moglie si dice fiduciosa, ma chiede alle autorità di controllare con regolarità la salute del marito che soffre di vari problemi cardiaci.

Ching, capo corrispondente per la Cina del giornale di Singapore The Strait Times, è agli arresti dall'aprile del 2005. Secondo i media cinesi, il giornalista avrebbe confessato di aver venduto informazioni militari a Taiwan ed aver messo in piedi una rete di spionaggio per "vendere segreti di Stato" a potenze straniere.

Per gli avvocati del giornalista, la condanna "è sbagliata, perché emessa senza prove" mentre Taipei ha più volte definito l'accusa infondata ed ha dato garanzie inequivocabili sull'innocenza del cronista.

In Cina la maggioranza delle informazioni sulla vita della nazione sono considerate "segreto di Stato" e la loro rivelazione attraverso i media viene bollato come "un attentato alla sicurezza" dello stesso. Attualmente nel paese almeno 42 giornalisti sono detenuti per questo.

Personalità della dissidenza hanno rivelato ad AsiaNews che le ragioni vere dell'arresto di Ching Cheong sono da legare alla sua ricerca su Zhao Ziyang, segretario del Partito ai tempi delle rivolte pro-democrazia, e sul massacro di Tiananmen nell'89. Il governo continua a giustificare il massacro come un male "minore" che ha garantito stabilità e ordine al paese, portandolo al successo economico.

Mary Lau Man-yee, moglie di Ching e giornalista, ha ribadito ieri l'innocenza del marito ma ha aggiunto che "vanno affrontati i fatti. Lui sa quale è la sua situazione ed ha detto di voler impiegare questi anni per studiare la Cina, Hong Kong, Singapore e Taiwan di modo fa poter comparare questi luoghi. Tuttavia, siamo ottimisti e speriamo nell'appello".

La Lau ha poi rivolto un appello alle autorità giudiziarie cinesi: "Sono preoccupata per la salute di mio marito. Soffre di problemi cardiaci e di pressione alta. Spero che possa ricevere cure mediche ad hong Kong il prima possibile".

La notizia della condanna ha "sconvolto" il mondo dei media cinesi. In un articolo apparso oggi sul South China Morning Post, Wang Xiangwei - capo-servizio del giornale – ha definito "deprimente la notizia della condanna per tutti coloro che si interessano della Cina, in particolar modo coloro che salutano con gioia sincera la sua crescita economica e lo sforzo di costruire una società armoniosa".

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Liberato Ching Cheong, giornalista condannato senza prove
05/02/2008
L'Alta Corte di Pechino rigetta l'appello Cheong: confermati 5 anni di carcere
24/11/2006
Pechino: domani il verdetto finale per Ching Cheong, giornalista arrestato senza prove
23/11/2006
A Bao Tong consentita un’intervista alla stampa estera
02/01/2007
Pechino nega l'appello a Ching Cheong, giornalista condannato senza prove
28/10/2006


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”