06/02/2026, 08.13
RUSSIA-INDIA
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Le incerte relazioni tra Mosca e Delhi

di Vladimir Rozanskij

Proprio mentre Modi discute con Trump sui dazi e gli acquisti di petrolio, nella capitale indiana si è tenuta la conferenza tra Russia e India del club Valdaj per fare il punto sulle relazioni. Con gli uomini di Putin che puntano sui rapporti di lunga data con Delhi invitando a privilegiare oggi le alleanze con i Paesi dei Brics.

Mosca (AsiaNews) - Proprio mentre il tema dell'acquisto del petrolio russo è al centro delle discussioni intorno all'accordo sui dazi tra Trump e Modi, si è tenuta a New Delhi la III conferenza tra Russia e India del club Valdaj, per valutare la situazione attuale di “indeterminatezza globale” nelle relazioni tra i due Paesi sullo sfondo delle continue scosse geopolitiche internazionali. Come ricorda il presidente del club, Andrej Bystritskij, “per 80 anni della nostra storia le relazioni tra Mosca e Delhi sono rimaste abitualmente autonome rispetto alle influenze esterne”, essendo entrambi due grandi protagonisti della politica mondiale, a cui era difficile impedire sviluppi autonomi.

Così era durante la guerra fredda, quando l’Urss portava un grande contributo al rafforzamento dello Stato indiano, e così è stato dopo la fine del periodo sovietico, osserva Ivan Timofeev, direttore dei programmi del Valdaj, “in anni molto difficili per la Russia”, quando la collaborazione con l’India aiutò a superare la crisi economica che si trascinava alla fine del decennio eltsiniano. Il momento più delicato delle relazioni è iniziato nel 2022, con la guerra russa in Ucraina e il crollo dei rapporti con “l’Occidente globale” da parte di Mosca, e con gratitudine dei russi “il collasso del commercio russo-indiano per le sanzioni secondarie non è avvenuto”, anzi il ruolo dell’India nel mercato esterno della Russia è molto cresciuto.

Le dichiarazioni rilasciate in questi anni dai due leader Vladimir Putin e Narendra Modi si sono concentrate sui compiti concreti dell’economia, tralasciando le valutazioni politiche, anche se i due Stati non possono certo rimanere del tutto estranei ai grandi sommovimenti della politica mondiale, soprattutto per le spinte provenienti dall’America, che ha ormai abbandonato il ruolo di mediatore e controllore del rispetto del diritto internazionale. Come osservano i due dirigenti del Valdaj, gli Usa hanno “sostituito il principio del mercato libero con quello della guerra commerciale”, coinvolgendo sia gli Stati alleati sia quelli schierati dalla parte opposta.

Fino a poco tempo fa gli americani guidavano il mondo globalizzato e sostenevano il gioco delle coalizioni, mentre oggi sono aggressivi perfino con i propri alleati della Nato, e secondo Bystritskij “hanno messo la forza e il guadagno al di sopra di tutti i valori”. È quindi proprio la politica americana che provoca non soltanto molti rischi, ma soprattutto uno stato generale di indeterminatezza, che russi e indiani cercano di affrontare insieme, sfruttando la sintonia creatasi nei tanti anni del secolo scorso, in cui l’Unione Sovietica si rivolgeva all’India per aggirare le tensioni con la Cina nel continente asiatico.

I due Stati stanno cercando di costruire approcci finanziari indipendenti, con la digitalizzazione di tutte le sfere della vita sociale sulla base dei propri programmi di piattaforme tecnologiche, e modernizzando anche le forze della difesa. La Russia e l’India rimangono molto diverse tra loro, come struttura sociale e dimensioni economiche, ma hanno cercato di “coordinarsi nel caos crescente a livello mondiale per rimanere indipendenti, efficaci e responsabili”, assicura Timofeev.

I grandi cambiamenti nella politica americana dell’ultimo anno riguardano le possibilità di risolvere la crisi ucraina, in cui - secondo i propagandisti putiniani del club Valdaj - la Russia difende i propri interessi come fece l’India 30 anni fa, quando cercava di procedere con i propri programmi nucleari, che furono accettati come un fatto compiuto nonostante le sanzioni nei suoi confronti. Se le trattative porteranno alla pace in Ucraina, le relazioni russo-indiane potrebbero svilupparsi in un quadro molto più positivo, anche se le sanzioni contro la Russia dovessero mantenersi attive ancora a lungo, considerando anche il possibile rovesciamento dell’attuale amministrazione americana, che per molti aspetti attualmente favorisce la Russia.

Mosca e Delhi “devono fare conto soltanto su sé stesse”, affermano i capi del Valdaj, grazie alle relazioni amichevoli “dimostratesi solide nel tempo”, guardando alle alleanze più vaste dei Paesi Brics e dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. Russia e India sono fondamentali per le questioni di sicurezza in tutto lo spazio eurasiatico e anche al di fuori di questi confini, se riusciranno a dimostrare una “pazienza strategica” secondo i russi, che intendono incitare i propri alleati storici a non dimenticare il passato, per costruire insieme il futuro.

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