18/06/2010, 00.00
INDIA
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Leader religioso musulmano: usanze islamiche cause di povertà

di Nirmala Carvalho
Per Ibrahim Musliyar Bekal il sistema della dote, la proibizione alle donne sposate di lavorare e i frequenti abbandoni da parte dei mariti, sono i motivi dell’indigenza delle comunità islamiche.

New Delhi (AsiaNews) - Il leader religioso musulmano del distretto di Udupi, Karnataka, Ibrahim Musliyar Bekal ha puntato il dito contro tutta la comunità islamica dopo avere visitato dieci famiglie in stato di sofferenza e povertà, dichiarando che sono proprio le usanze islamiche le ragioni della misera condizione delle famiglie musulmane in India.

Bekal, che è Kuzi di Udupi, ha affermato che “è molto importante sradicare il sistema della dote e altri mali per lo sviluppo delle comunità musulmane”. Il sistema della dote costringe le famiglie dell’India a pagare milioni di rupie (decine di migliaia di euro) alla famiglia dello sposo per permettere alle figlie di sposarsi. Tale sistema è illegale dal 1961, da quando è stato promulgato il Dowry prohibition act, ma di fatto rimane nella mentalità e nella cultura.

 Un altro dei mali individuati da Ibrahim Musliyar Bekal è la condizione della maggior parte delle donne, che una volta sposate non possono lavorare. La preoccupazione del Kazi è aumentata soprattutto dopo la visita ad una famiglia che contava due donne in stato di malattia mentale, vittime di abusi fisici e mentali da parte dei mariti che poi le hanno abbandonate.
  
 
 Nel 2005 il governo indiano ha stimato a 251 milioni le persone in stato di povertà. Di questi, il 31% sono musulmani. Un numero molto elevato considerando che gli islamici in India rappresentano il 13,4% della popolazione.
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