23/10/2013, 00.00
CINA
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Liaoning: antichi affreschi buddisti "restaurati" con pitture di fumetti taoisti

di Wang Zhicheng
Il caso denunciato da blogger. La ditta che ha compiuto i lavori non aveva qualifiche per la conservazione del patrimonio culturale. Il web accusa: "Senza cervello". Distruzioni dell'eredità culturale cinese sono avvenute durante la Rivoluzione culturale e nel periodo delle modernizzazioni di Deng Xiaoping.

Pechino (AsiaNews) - Le autorità del Liaoning hanno "restaurato" degli affreschi buddisti dell'epoca Qing coprendoli completamente con immagini moderne tratte dai fumetti sui miti taoisti.

Il fatto è avvenuto a Chaoyang, dove si conserva un complesso di pagode che risalgono fino all'epoca Liao ((916-1125). L'avventato "restauro" è avvenuto invece in una pagoda dell'epoca Qing (1644-1911), dove gli antichi e solenni affreschi sono stati sostituiti dipingendovi sopra immagini colorate e chiassose in stile sommario e moderno tratte da racconti taoisti.

Il caso è stato scoperto e denunciato da un blogger che ha pubblicato immagini del "prima" e del "dopo" del restauro-beffa. Sul web si è scatenata l'ironia e il dolore per la perdita di un altro pezzo dell'eredità artistica della Cina.

Alcuni gridano alla "orribile ignoranza"; altri al fatto che i restauratori sono "senza cervello".

L'errore è stato compiuto dalle autorità turistiche locali, che hanno affidato il "restauro" a una ditta che però non aveva qualifiche per un lavoro di conservazione dell'eredità culturale. Secondo il Global Times, due membri responsabili del turismo del tempio buddista sono stati licenziati e il segretario locale del Partito è stato redarguito.

Qualcuno suggerisce di cancellare le "vignette" che dominano la pagoda Qing e recuperare gli antichi affreschi.

Il caso del Liaoning riporta in evidenza un problema vivo in Cina, in cui l'enorme patrimonio culturale è stato spesso bruciato e dilapidato (come nella Rivoluzione Culturale, 1966-1976); oppure distrutto per far posto alle nuove costruzioni moderne (v. Pechino); oppure distrutto e ricostruito con copie più vivaci come nel caso della zona antica di Shanghai o alcune strade della capitale, divenute attrazioni per turisti.

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