19/01/2026, 12.59
FILIPPINE
Invia ad un amico

Manila: richiesta di impeachment contro Marcos riaccende la faida con i Duterte

La denuncia presentata contro il presidente riguarda la cooperazione con la Corte penale internazionale, presunte irregolarità di bilancio e omissioni nella gestione di scandali legati ai progetti pubblici di prevenzione delle inondazioni. Sullo sfondo continuano i procedimenti giudiziari che coinvolgono anche la figlia del predecessore Rodrigo Duterte, le tensioni all’interno delle forze armate e un quadro economico in deterioramento.

Manila (AsiaNews) - Questa mattina è stata presentata una richiesta di impeachment contro il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr., un nuovo sviluppo delle tensioni tra i clan Marcos e Duterte. L’accusa principale, presentata dall’avvocato Andre De Jesus, è di aver tradito la fiducia della popolazione consentendo che Rodrigo Duterte (predecessore di Marcos) fosse arrestato e portato all’Aia per essere processato per crimini contro l’umanità presumibilmente avvenuti durante la controversa “guerra alla droga” lanciata dall’ex presidente.

Nel procedimento di impeachment vengono però anche citate presunte irregolarità di bilancio o le mancate azioni contro il giro di tangenti che avrebbe causato ritardi nell’attuazione di una serie di progetti pubblici di prevenzione contro le inondazioni, una questione che nei mesi scorsi ha generato ampie proteste antigovernative da parte della popolazione e sostenute dalla Chiesa locale. Marcos viene anche accusato di non aver mai risposto alle voci secondo cui farebbe uso di droghe e quindi sarebbe inadatto a governare. “Riteniamo che questa strada consentirebbe non solo a me, in quanto denunciante ma anche al popolo filippino di discutere di tutte queste questioni che vengono sollevate e a cui il presidente, il suo gabinetto e i suoi funzionari non rispondono affatto”, ha affermato De Jesus.

Nella risposta dell’ufficio presidenziale traspare la convinzione che il Congresso non voterà la procedura: “In quanto ramo paritario del governo, adempirà ai propri doveri con onestà, integrità e fedeltà allo stato di diritto”, si legge nella dichiarazione rilasciata da Palazzo Malacañang. “Mentre questi processi seguono il loro corso, il presidente continuerà a governare, assicurando che i servizi pubblici rimangano ininterrotti e che il lavoro del governo resti concentrato sul miglioramento della vita del nostro popolo”, continua la nota. Per far procedere una mozione di impeachment serve un voto a favore da parte di un terzo dei parlamentari alla Camera dei Rappresentanti, a cui dovrebbe seguire un'approvazione anche da parte dei due terzi del Senato.

Circa un anno fa era stata presentata una messa in accusa nei confronti della vicepresidente Sara Duterte, figlia dell’ex presidente. Alla fine, però, la Corte suprema aveva bloccato la procedura per vizi di forma. Tuttavia il conflitto tra le due famiglie pare non essersi ancora del tutto sopito e i cittadini filippini preferiscono i clan Duterte: in base a sondaggi pubblicato il mese scorso, Sara Duterte gode di un indice di gradimento del 56% e un indice di fiducia del 54%, contro le percentuali di Marcos che si attestano rispettivamente al 34% e al 32%. Questi numeri potrebbero tradursi in una vittoria elettorale per Sara Duterte alle prossime elezioni del 2028, ma l’attuale presidente sembra determinato a bloccare tali aspirazioni, nonostante la Costituzione gli impedisca di candidarsi per un altro mandato. 

Anche Sara Duterte, nel frattempo, continua ad affrontare procedimenti legali. Il mese scorso, per esempio, l’ufficio del difensore civico ha presentato una denuncia per appropriazione indebita nei suoi confronti per oltre 612,5 milioni di pesos (10,3 milioni di dollari) che il suo ufficio ha speso in soli 11 giorni nel 2022. Gli oppositori di Duterte, inoltre, stanno cercando di rendere pubblici i conti bancari della vicepresidente per dimostrare che riceve fondi “da fonti anomale e discutibili”, tra cui magnati dei casinò e signori della droga, secondo quanto l’ex senatore Antonio Trillanes IV.

Secondo alcuni commentatori, le tensioni crescenti potrebbero tradursi in un colpo di Stato. A inizio mese il colonnello dell’esercito filippino Audie Mongao ha annunciato pubblicamente sui social media il ritiro del suo sostegno a Marcos, che in quanto presidente è anche il comandante in capo. Il 5 gennaio è stato Romeo Poquiz, un ex generale dell’aeronautica militare che ha prestato servizio sotto Duterte, con l’accusa di sedizione per aver incitato l’esercito contro Marcos. Oltre che sul piano legale, la faida tra i due clan potrebbe tradursi in crescenti tentativi di spostare il sostegno delle forze armate, ritengono alcuni analisti. E a generare malcontento tra l’esercito potrebbero essere stati alcuni oppositori di Marcos che hanno incalzato il presidente dopo lo scandalo dei fondi per i progetti contro le inondazioni. 

Sullo sfondo della vicenda restano le difficoltà economiche che affliggono la popolazione filippina. La crescita per il 2026 è stata rivista al 5,6%, al ribasso rispetto alle stime iniziali del 6-7%. Nel settore edile ci sono già stati migliaia di licenziamenti, mentre la valuta locale è andata incontro a un forte deprezzamento, facendo aumentare i costi. Si tratta di una situazione molto rischiosa a causa del forte deficit commerciale delle Filippine, che importano più di quanto esportano. Per pagare le importazioni (in dollari) servono molti più pesos. Secondo alcuni economisti, il cambio potrebbe salire a 61 pesos per un dollaro, arrivando a un livello mai visto dai tempi della seconda guerra mondiale, e i tentativi della Banca centrale filippina di stimolare l’economia potrebbero non bastare. In questa situazione, sono aumentate le critiche nei confronti di Marcos, concentrato sulla guerra interna contro i Duterte.

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Ordinato l’arresto di Imelda Marcos, vedova del feroce dittatore
09/11/2018 09:03
Manila: chi sono i candidati alle elezioni presidenziali
09/10/2021 11:01
Sara Duterte lascia il ministero dell'Educazione, strade divise con Marcos
20/06/2024 12:41
Manila: condannato un poliziotto per la 'guerra alla droga'
23/11/2022 13:18
Marcos Jr si insedia rivendicando l'eredità di suo padre
30/06/2022 11:38


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”