20/12/2006, 00.00
PAKISTAN – CINA
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Militari sino-pakistani, “pronti a sconfiggere insieme il terrorismo”

Conclusi i 10 giorni di manovre militari congiunte, i vertici delle forze armate di Cina e Pakistan si dichiarano pronti per un’azione congiunta che sradichi terrorismo, estremismo e separatismo dai loro territori.
Islamabad (AsiaNews) – La Cina “è oramai pronta per condurre, insieme al Pakistan, delle operazioni antiterrorismo in Asia tese ad assicurare la pace e la prosperità reciproca”. Lo ha dichiarato il generale cinese Lu Dengming, capo delle Forze armate di stanza nel Chendu, al termine dei 10 giorni di esercitazioni militari congiunte sino-pakistane.
Il generale ha sottolineato che “per molti anni, il Pakistan e la Cina sono rimasti concentrati sullo sviluppo economico e sulla sicurezza interna. Allo stesso tempo, dobbiamo confrontarci però con tre forze malvage: il terrorismo, l’estremismo ed il separatismo”.
In quest’ottica, “il mondo intero dovrebbe migliorare i propri piani di cooperazione internazionale per sconfiggere questi mali. Pechino ha intenzione di combatterli ed insiste sulla necessità di condurre campagne contro il terrorismo”.
Secondo Li, l’esercito pakistano “è di alta qualità: possiede armi con tecnologia avanzata e soldati motivati. Siamo rimasti impressionati dall’alta qualità di queste esercitazioni”.
Sullo stesso piano le dichiarazioni del responsabile pakistano per le esercitazioni, il gen. Tariq Rajid, che ha dichiarato in conferenza stampa: “Il nostro Paese e la Cina hanno in comune molti nemici: rimanendo uniti possiamo sconfiggere il terrorismo, minaccia per l’intera umanità”.
La questione del terrorismo è sentita in maniera particolare da Pechino, che cerca in ogni modo di prevenire quelle che definisce “insurrezioni popolari” nella regione settentrionale del Xinjiang, patria dell’etnia uighura, di fede musulmana.
La regione confina con Afghanistan, Pakistan, Russia, Mongolia e tre ex Repubbliche sovietiche dell’Asia centrale. Secondo molti attivisti per i diritti umani, la questione del “terrorismo” è solo una scusa che il governo comunista usa per perseguitare la minoranza uighura.
Queste esercitazioni sono state decise nel corso della visita in Pakistan del presidente cinese Hu Jintao e ripetono quelle che si sono svolte in Cina nel 2004. La loro peculiarità è che, per la prima volta, i militari cinesi si sono spostati dal Paese per esercitarsi all’estero.
Pechino è il principale fornitore di armi convenzionali al Pakistan, ma secondo molti analisti il governo cinese sostiene anche i programmi nucleari e missilistici di Islamabad.
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