08/01/2014, 00.00
INDIA - BRASILE
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Missionarie dell'Immacolata: dall’India al Brasile, esempi “coraggiosi” di vita dedicata al Vangelo

di Benigna Menezes*
A Vijayawada, nell’Andhra Pradesh, suor Shiji Joseph e suor Sunitha Pamula hanno ricevuto il mandato dall’amministratore apostolico mons. Govindu Joji. Le due religiose hanno una formazione teologica e hanno ricevuto il crocefisso, simbolo della nuova missione in Sudamerica. Dal prelato l’invito a essere "fuoco che accende la fiamma della fede".

Vijayawada (AsiaNews) - Il mondo di oggi ha bisogno dell'esempio coraggioso di persone che dedicano la propria vita "interamente al Vangelo" e al compito missionario affidato a ogni cristiano. È quanto ha affermato mons. Govindu Joji, amministratore apostolico di Vijayawada, nello Stato indiano dell'Andhra Pradesh, rivolgendosi a due suore della Congregazione delle Missionarie dell'Immacolata (Pime), che il 4 gennaio scorso hanno ricevuto il mandato. La destinazione delle due religiose è l'America Latina, continente di origine di Papa Francesco, e più precisamente il sud del Brasile. La cerimonia si è svolta nella cattedrale di San Paolo, a Vijayawada, ed è stata occasione per la professione dei voti perpetui di altre cinque suore, che hanno voluto consacrare la loro vita a Cristo e lavorare per l'evangelizzazione delle nazioni, secondo il carisma proposto dalla congregazione di appartenenza. 

Le due religiose prossime alla partenza per il Sudamerica sono suor Shiji Joseph, originaria del Kerala con studi di teologia a Roma, e suor Sunitha Pamula, nativa di Vijayawada, con una formazione in teologia a Bangalore. Entrambe hanno ricevuto il crocefisso, simbolo della loro promessa, impegnassi a testimoniarne la parola nel contesto della loro missione. 

Nel corso della messa, il prelato ha invitato le religiose ad essere fuoco capace di accendere la fiamma (della fede) in tutto il mondo, mentre si apprestano a iniziare il loro viaggio missionario. Durante l'omelia, mons. Govindu Joji ha inoltre chiesto ai genitori di pregare per i loro figli perché possano "sentire il sostegno di Dio" nella loro opera. "Se non arde la fiamma della grazia - ha quindi spiegato il vescovo - sarà difficile sopravvivere nella famiglia religiosa". 

Le sette religiose hanno quindi firmato un documento in cui si impegnano a seguire Cristo e lo hanno mostrato alle centinaia di persone, fra parenti e fedeli, che hanno partecipato alla messa. La chiesa era decorata con frasi del Vangelo, decorazioni e segni della festa, mentre il coro della parrocchia ha intonato inni e canti, assieme a preghiere a Dio. Infine, le suore hanno ricevuto l'anello simbolo della fedeltà al Signore e dell'impegno volto all'annuncio del Vangelo. 

Suor Marina, superiore provinciale delle Missionarie dell'Immacolata, ha ricevuto la promessa a nome della Superiora Generale a Roma. La religiosa ha manifestato apprezzamento per la "coraggiosa" decisione, avvolgendo le consorelle in un "caloroso abbraccio". A seguire, familiari e conoscenti hanno condiviso il momento di festa attraverso un pranzo conviviale al Nirmala High School, seguito da uno scambio finale di auguri e congratulazioni. 

*Missionaria dell'Immacolata, congregazione femminile legata al Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime).


 

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