08/05/2021, 09.03
ARABIA SAUDITA - ISLAM
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Mohammed Bin Salman tenta la riforma dell’islam

di Kamel Abderrahmani

In un’intervista ad “Al-Arabiya”, il principe ereditario saudita suggerisce di concentrare costituzione e leggi sul Corano, eliminando molte hadith (detti del Profeta). Per lui è necessario “interpretare” in modo attuale il Corano. Un vero e proprio cambio di indirizzo ideologico che supera il wahhabismo finora propagato da Riyadh. Niente più lapidazione, flagellazione, uccisione di apostati e omosessuali. Molti intellettuali musulmani sono stati perseguitati ed uccisi perché proponevano la stessa visione di Mbs.

Parigi (AsiaNews) – Il principe ereditario dell’Arabia saudita, Mohammed Bin Salman (Mbs), ha dato una lunga intervista televisiva al canale saudita “Al-Arabiya” il 27 aprile scorso[1]. Essa era consacrata al suo piano economico e sociale per un nuovo Paese nel quadro della visione 2030, annunciato a partire dal 2015. Nell’intervista egli ha parlato della moderazione nell’applicazione delle leggi islamiche, rimettendo in causa il wahhabismo, un’ideologia sviluppata da Mohammed ben Abdelwahhab, predicatore saudita del 18mo secolo, che ha regnato per tanto tempo nel Paese e altrove, dopo averla promossa per tanti decenni nel mondo musulmano. Possiamo dire che Mbs si è mostrato favorevole alla riforma dell’islam affermando: “Tutti i giuristi e universitari musulmani parlano del concetto di moderazione da più di 1000 anni. E dunque, io penso di non essere in grado di chiarificare questo concetto, ma posso rispettare la costituzione saudita, conforme al Corano e alla Sunna, [avendo] come obiettivo la messa in opera nel senso più largo del termine del nostro sistema di governo di base, che includa tutti”.

Fino a qualche anno fa non si poteva immaginare un discorso simile e [anche quella sera] si faceva fatica a credervi, se quell’intervento non fosse stato diffuso in diretta sul canale televisivo.

Mbs ha anche dichiarato che “la Costituzione dell’Arabia saudita è il Corano” e che il suo Paese è “tenuto a mettere in atto il Corano sotto una forma o l’altra”; ossia: tutti i cittadini saranno rispettati in quanto tali e nelle loro differenze. Per essere più esplicito, egli ha sottolineato che occorre applicare soltanto ciò che è unicamente detto “senza equivoco” nel Corano: “Negli affari sociali e personali, siamo obbligati a mettere in atto solo le stipulazioni chiaramente enunciate nel Corano. Così, non posso applicare una punizione della sharia senza una stipulazione coranica chiara o esplicita della Sunna”.

Per compiere ciò, secondo Mbs occorre riformare l’islam e rivedere le fonti delle legislazioni religiose. In pratica, Mbs si è mostrato sulla stessa linea di ciò che hanno fatto intellettuali musulmani come Mohamed Arkoun, Mohamed Shahrour, Faraj Fouda e altri. Va detto che molti di questi intellettuali sono stati perseguitati, imprigionati, interdetti, o uccisi perché essi avevano difeso una visione contemporanea dell’islam, o tentato di guarire l’islam dalla sua malattia: il wahhabismo, o l’islam politico.

Per Mbs la riforma è chiara: “Il governo, in ciò che concerne la sharia deve mettere in atto regole e insegnamenti del Corano nelle hadith mutawatir [2](notorie), e appoggiarsi alla veridicità e affidabilità delle hadith ahad[3] e ignorare del tutto le hadith khabar[4], a meno che da questo non venga un vantaggio chiaro per l’umanità. Così, non ci dovrebbe essere mai una punizione legata a una questione religiosa, a meno che non ci sia una stipulazione coranica chiara, e questa sanzione sarebbe applicata secondo la maniera in cui è stata applicata dal Profeta”. In tal caso, secondo questo criterio, non restano che il 10% delle hadith valide, che sono quelle convergenti con il Corano. Inoltre, alcune leggi islamiche andrebbero a sparire, quali la lapidazione, la flagellazione, l’amputazione delle mani ai ladri, come pure le leggi del diritto penale islamico, quali la messa a morte dell’apostata e dell’omosessuale.

L’annuncio del principe ereditario instaura una distanza, una rottura fondamentale con il wahhabismo e costituisce un vero e proprio cambio di indirizzo ideologico, nel senso che esso privilegia il ricorso all’interpretazione diretta del Corano e delle hadith, senza preoccuparsi delle differenti scuole di pensiero e degli ulema che hanno forgiato il pensiero islamico wahhabita. Il principe ereditario ha anche aggiunto che “la messa in atto di una sanzione sotto il pretesto che essa sia una sanzione della sharia, quando nel Corano e nelle hadith notorie non vi è una stipulazione di tale sanzione, è una falsificazione della sharia […] Quando ci impegniamo a seguire una certa scuola o un certo sapiente, significa che stiamo divinizzando gli esseri umani. Dio onnipotente non ha messo delle barriere fra lui e le persone. Egli ha rivelato il Corano, e il Profeta l’ha messo in atto”.

Mbs continua: “Se Sheikh Mohammed ben Abdelwahhab fosse con noi oggi e ci trovasse impegnati in modo cieco sui testi, chiudendo i nostri spiriti sull’interpretazione e sulla giurisprudenza, deificandola e santificandola, egli sarebbe il primo ad opporsi a ciò […], non vi è una scuola dal pensiero fisso e nessuno è infallibile. Noi dovremmo impegnarci in un’interpretazione continua dei testi coranici come pure della Sunna del Profeta, e tutte le fatwa dovrebbero essere basate sull’ora, il luogo, lo stato spirituale in cui esse sono state emesse […]. Per esempio, 100 anni fa, quando un erudito emetteva una fatwa, non sapeva che la terra è rotonda e non conosceva i continenti e la tecnologia, ecc… Questa fatwa sarebbe dunque basata sulle informazioni allora disponibili, come pure la loro comprensione del Corano e della Sunna, ma queste cose cambiano col tempo e al presente sono diverse”.

Il che è come dire che l’Arabia saudita starebbe optando per il Coranismo, una corrente di pensiero che rifiuta l’autorità delle hadith e che sostiene la ri-attualizzazione delle interpretazioni in funzione del tempo, della conoscenza e delle culture. Per il Coranismo, ogni Paese può avere il suo islam proprio, che si mescola nella cultura che lo accoglie.

Ma per il momento, nonostante queste rivelazioni, Bin Salman sembra procedere con prudenza. Le sue considerazioni denotano la lettura dei libri di Mohamed Shahrour, Ahmed Abdo Maher e di altri pensatori che lo hanno forse influenzato e incitato a staccarsi dalla religione eccessiva dei suoi avi e delle antiche generazioni. Mbs ha compreso che l’islam, come è compreso e conosciuto oggi, costituisce un freno per lo sviluppo e la modernità.

Ad ogni modo, è curioso constatare che da parte dei capi del wahhabismo non vi è stata alcuna reazione, se non qualche espressione di sostegno pubblicata nei giorni scorsi[5].

Eppure, in un passato prossimo, tali affermazioni sarebbero state considerate blasfeme. Avranno avuto paura nel sentire il principe dire: “Ogni persona che adotta un modalità estremista, anche senza essere terrorista, è un criminale e sarà severamente punito dalla legge”?

Senza una volontà politica e una forza politica, la riforma dell’islam non può avere luogo: lo avevo già scritto in uno dei miei articoli su AsiaNews, nel 2017. In ogni caso, la questione oggi è: cosa aspettano gli altri Paesi a prendere la stessa decisione? Vogliono conservare le idee ottuse che li hanno aiutati a rimanere a galla? Se gli altri Paesi musulmani non hanno il coraggio di seguire il modello saudita attualmente in voga, si ritroveranno in una situazione inquisitrice, come l’Algeria che condanna alla prigione dei pensatori liberi. Ricordiamo qui che alcuni militanti dei diritti dell’uomo, come Saïd Djabelkhir (islamologo) et il dott. Amira Bouraoui sono stati condannati.

 


[1] https://www.youtube.com/watch?v=eriiLN1XIa0

[2] Sono le hadith legate a un gran numero di trasmettitori, per cui è impossibile che essi abbiano convenuto sulla menzogna, ad ogni anello della catena di trasmissione, dall’inizio alla fine.

[3] Lo si dice di un hadith che è trasmesso da un numero importante di persone, ma il cui numero non raggiunge quello dell’hadith notoria.

[4] E’ differente. L’hadith è ciò che viene dal Profeta, ma l’informazione [al-khabar] è ciò che proviene da un altro da lui.

[5] https://arabic-cnn-com.cdn.ampproject.org/v/s/arabic.cnn.com/amphtml/middle-east/article/2021/04/29/saudi-mbs-council-senior-scholars?amp_js_v=a6&amp_gsa=1&usqp=mq331AQHKAFQArABIA%3D%3D#aoh=16203252485819&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&amp_tf=Source%C2%A0%3A%20%251%24s&ampshare=https%3A%2F%2Farabic.cnn.com%2Fmiddle-east%2Farticle%2F2021%2F04%2F29%2Fsaudi-mbs-council-senior-scholars

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