04/03/2026, 09.46
ASIA TODAY
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Mojtaba Khamenei nuova Guida suprema dell'Iran, mentre la guerra continua

Le notizie di oggi: aperte a Pechino alla presenza di Xi Jinping le "Due sessioni", l'appuntamento chiave della politica cinese. Commissione Giustizia della Camera filippina dichiara "fondate" le accuse per l'impeachment di Sara Duterte. Alta Corte di Tokyo conferma scioglimento della Chiesa dell'Unificazione. Caso shock di infanticidio riapre il dibattito sulle regole sull'aborto in Corea del Sud.

MEDIO ORIENTE

Mojtaba Khamenei, il figlio di Ali Khamenei ucciso sabato dai raid di Stati Uniti e Israele, è stato nominato nuovo Leader Supremo dell’Iran. La decisione è stata presa ieri dall’Assemblea degli Esperti, l’organo religioso responsabile della selezione della massima autorità del Paese. La mossa sarebbe avvenuta sotto pressione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, che avrebbe spinto per questa scelta. Intanto la guerra continua su tutti i fronti in Medio Oriente. Secondo l’agenzia statunitense Human Rights Activists News Agency sarebbero almeno 1.097 i civili uccisi in Iran da quando sono iniziati sabato gli attacchi statunitensi e israeliani. Ieri un drone iraniano ha colpito il consolato degli Stati Uniti a Dubai, mentre un missile iraniano ha colpito una base statunitense in Qatar.

CINA

Il Comitato Nazionale della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese, il massimo organo consultivo politico della Cina, ha aperto stamattina la sua sessione annuale a Pechino. Il presidente cinese Xi Jinping, insieme ad altri leader, ha partecipato alla riunione inaugurale presso il Grande Palazzo del Popolo. Insieme a quella dell’Assemblea Nazionale del Popolo (l’organo legislativo) al via da domani costituiscono le cosiddette “Due sessioni”, l’appuntamento politico più importante dell’anno che vede riuniti a Pechino migliaia di delegati e quest’anno dovrà varare il nuovo piano quinquennale della Repubblica popolare cinese.

FILIPPINE

La Commissione giustizia della Camera dei Rappresentanti delle Filippine ha dichiarato sufficienti nel merito due denunce di impeachment contro la vicepresidente Sara Duterte, consentendo così al procedimento di andare avanti. Durante l’audizione 54 deputati si sono espressi in questo senso, solo uno ha votato contro e nessuno si è astenuto. Ora - dopo un’ulteriore serie di passaggi formali – la richiesta di impeachment passera all’esame della plenaria dell’aula: se otterrà il voto favorevole di un terzo dei deputati il caso verrà trasmesso al Senato per l’apertura del processo.

COREA DEL SUD

Un tribunale della Corea del Sud ha condannato una donna e due medici per omicidio, per aver ucciso il bambino che aveva partorito. La donna voleva interrompere la gravidanza alla 36esima settimana, ma il bambino è nato vivo ed è stato successivamente ucciso. Il chirurgo che l’ha operata e il direttore dell’ospedale sono stati condannati rispettivamente a quattro e sei anni di carcere, mentre la donna ha ricevuto una pena detentiva di tre anni con sospensione condizionale. Il caso ha scosso la Corea del Sud, dove l’aborto è stato depenalizzato nel 2019, ma non esiste una normativa chiara su fino a quale fase della gravidanza possa essere praticato.

GIAPPONE

L’Alta Corte di Tokyo ha confermato l’ordine di scioglimento nei confronti della Chiesa dell’Unificazione, la setta religiosa fondata dal reverendo Moon e finita sotto i riflettori dopo l’omicidio dell’ex premier Shinzo Abe. Il provvedimento era stato richiesto dal governo giapponese sulla base del fatto che l’organizzazione avrebbe sollecitato in modo illecito donazioni finanziariamente rovinose dai propri membri. Sebbene il gruppo possa ancora presentare ricorso alla Corte Suprema, l’ordinanza dell’Alta Corte di Tokyo avrà effetto immediato: la controversa organizzazione perderà lo status di ente religioso con i relativi vantaggi fiscali e inizieranno le procedure di liquidazione. Si tratta del terzo caso in Giappone in cui viene ordinato lo scioglimento di un gruppo religioso per “violazioni di leggi e regolamenti”, dopo casi tra cui quello della setta apocalittica Aum Shinrikyo, che nel 1995 compì l’attacco mortale con gas nervino nella metropolitana di Tokyo.

RUSSIA

Le autorità della regione di Sakhalin, nell’Estremo oriente russo, hanno ridotto il finanziamento del programma di gassificazione della regione per quasi 15 miliardi di rubli (150 milioni di euro), e il gas naturale per uso domestico rimane inaccessibile per una parte importante degli abitanti della regione, nonostante a Sakhalin si estraggono quotidianamente decine di miliardi di metri cubi di gas, destinato per lo più all’esportazione all’estero.

KIRGHIZISTAN

Il comitato per i diritti umani dell’Onu ha accettato di esaminare l’appello del giornalista Bolot Temirov, fondatore del progetto Temirov Live, che il tribunale del Kirghizistan ha dichiarato “organizzazione estremistica”, e invierà richieste di chiarimenti al governo di Biškek attendendo una risposta entro il 26 agosto 2026. Gli avvocati di Temirov hanno presentato un dossier per dimostrare la violazione di diritti del giornalista, che è stato espulso dal Paese.

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