29/02/2012, 00.00
PAKISTAN
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Mons. Saldanha: Shahbaz Bhatti, uomo onesto e “martire” per i diritti delle minoranze

di Lawrence J. Saldanha *
L’arcivescovo emerito di Lahore traccia un ricordo personale del ministro cattolico per le Minoranze. Il prelato sottolinea il “carisma naturale” e il suo essere diverso dai “politici corrotti”. Il suo impegno era basato “sull’esempio di Cristo” e ha dedicato la sua vita “al riscatto delle comunità oppresse”.

Lahore (AsiaNews) - L'arcivescovo emerito di Lahore, mons. Saldanha,  ha voluto condividere con i lettori di AsiaNews un ricordo personale del ministro cattolico Shahbaz Bhatti a un anno dalla scomparsa. Il prelato sottolinea il "carisma naturale" del leader buono, che ha lottato per tutte le minoranze. Diverso dai "politici corrotti" e dediti al sistema delle tangenti, egli ha vissuto la propria esistenza e il proprio lavoro basandosi "sull'esempio di Cristo".


Nel primo anniversario del brutale assassinio, la comunità cristiana pakistana rende omaggio e riporta alla memoria con orgoglio e dolore la morte della sua stella più luminosa, Clement Shahbaz Bhatti. Lo conoscevo personalmente da tanti anni. Di lui mi impressionavano due caratteristiche: il suo impegno per gli oppressi e le sue capacità di leadership. Da giovane, ancora ventenne, Shahbaz ha preso la decisione di dedicare la sua vita al riscatto delle comunità oppresse. Voleva liberarle dalla schiavitù. Convinzione e passione hanno animato per intero la sua vita. Ecco perché non ha mai voluto sposarsi: egli voleva essere libero di dedicarsi anima e corpo al raggiungimento dei suoi obiettivi. E aveva il carisma naturale tipico del leader buono. Ha fondato un gruppo di pressione chiamato Christian Liberation Front, che ha organizzato incontri pubblici per combattere a favore dei diritti dei cristiani emarginati.

In seguito, Bhatti ha allargato lo scopo della sua attività abbracciando anche tutte le minoranze. Egli ha dato vita alla All Pakistan Minorities Alliance (APMA), una organizzazione ombrello che ha rappresentato i poveri indù, i sikhs e i cristiani. E anche in questo caso ha saputo mostrare le sue qualità di leader. Il suo valoroso lavoro nel portare a galla le problematiche delle minoranze ha saputo catturare l'attenzione della leader del Partito popolare pakistano, la signora Benazir Bhutto, che ne ha riconosciuto la sua sincerità e dedizione.

Egli non ha mai voluto concorrere per una poltrona, ma si è sempre battuto perché i suoi collaboratori potessero conquistare un seggio nel Parlamento provinciale [del Punjab]. Lui scelse di fare un passo indietro e lavorare da dietro le quinte. Quanto nel 2007 Benazir Bhutto è stata assassinata, il Partito popolare riuscì a vincere le elezioni e, nel 2008, decisero di affidare a Shahbaz il ruolo di ministro federale per le Minoranze, il primo cattolico a ricoprire un incarico così prestigioso.

Bhatti ha saputo ottenere una ricorrenza speciale dedicata alle minoranze, chiamata "Giornata delle Minoranze" che si celebra ogni anno l'11 agosto, come segno di riconoscimento per il ruolo delle minoranze per il Paese. Tuttavia, egli si è reso ben presto conto che doveva attenersi alla linea del partito e difendere le politiche governative. Ed è stato anche usato per la propaganda e gli slogan di partito, oltre che essere inviato all'estero, in molte nazioni fra cui il Vaticano, dove è stato ricevuto dall'attuale papa Benedetto XVI. Nel profondo del suo cuore egli provava frustrazione per questi incarichi di "rappresentanza" e ha iniziato a parlare di una sua morte imminente, per la strenua opposizione alle leggi sulla blasfemia.

L'eredità di Shahbaz Bhatti

Shahbaz Bhatti ha lasciato una sensazione profonda di uomo onesto e dedito nel profondo al servizio pubblico. Egli era molto diverso dal resto dei politici egoisti e corrotti. Era un cattolico praticante, devoto e ispirato alla vita di Cristo. E come Gesù, si è sollevato per la verità, la giustizia e la libertà di ogni uomo. Egli era un uomo onesto anche nella stipula dei contratti nel settore edile, a differenza dei politici che prendono ciascuno una bustarella a ogni firma. Questa testimonianza rigorosa dell'esempio di Cristo, in ultima analisi, lo ha portato a versare il suo sangue per il suo popolo. È considerato un "martire" dalla comunità cristiana, che onora il lutto per la scomparsa di un campione nella battaglia per i diritti. I suoi più stretti collaboratori sono impegnati a portare avanti la sua missione. Il fratello, Paul Bhatti, è il nuovo presidente di Apma e cerca di portare avanti il suo lavoro, anche se non possiede tutto il suo carisma.

Vi è il proposito di costruire un monumento nel suo villaggio natale, Khushpur. Sarà un memoriale permanente alla memoria di un leader valoroso e altruista, che ha saputo raggiungere la posizione più alta per un cristiano fra le istituzioni. Nel frattempo, nell'ultimo anno, la situazione politica ed economica in Pakistan si è fatta più critica e instabile. È una questione cruciale di sopravvivenza. Così, gli alti ideali di Shahbaz Bhatti sono sospinti in secondo piano, e non sembrano importanti o primari nel contesto attuale.

Tuttavia, intendo onorare la scomparsa di un leader grande e insostituibile: Shahbaz Bhatti. E prego perché Dio possa benedire e rendere prospera la sua nobile missione per la libertà, l'uguaglianza, i diritti umani per tutti. Che la sua anima possa riposare in pace.

* Lawrence J Saldanha è arcivescovo emerito di Lahore. In passato è stato anche presidente della Conferenza episcopale pakistana.

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