06/02/2024, 12.28
SINGAPORE
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Nuova legge a Singapore contro i canali di finanziamento per le armi

Olttre ai flussi di denaro inaspriti i controlli sul commercio di pietre e metalli preziosi e i prestiti, utilizzati per eludere le sanzioni contro la produzione di armi di distruzione di massa. Cambiata la defizione degli oggetti per ricomprendere anche i marchi di lusso. Nell'agosto scorso 10 arresti per un maxi-caso di riciclaggio. 

Singapore (AsiaNews/Agenzie) - Singapore ha approvato una serie di emendamenti alle leggi già esistenti per rafforzare ulteriormente i controlli sulle attività che finanziano direttamente o indirettamente la proliferazione di armi di distruzione di massa e gli strumenti finanziari volti a eludere le sanzioni internazionali. Le modifiche mirano a consentire a Singapore di rispondere ai requisiti aggiornati stabiliti dalla Financial Action Task Force (Fatf), un organo di controllo globale sul riciclaggio di denaro e sul finanziamento al terrorismo .

Singapore è membro dal 1992 del Gafi, il gruppo d'azione finanziaria internazionale creato nel 1989 in ambito Ocse con lo scopo di promuovere strategie di contrasto del riciclaggio di denaro a livello nazionale e internazionale. Secondo i nuovi standard stabiliti nel 2020, i Paesi e le aziende del settore privato devono valutare e mitigare i rischi di finanziamento della proliferazione di armi legati alle “potenziali violazioni, alla mancata attuazione o all’evasione” delle sanzioni finanziarie mirate. “Oltre al settore finanziario, però, il Gafi ha sottolineato anche l’importante ruolo svolto da altri settori non finanziari nella lotta ai flussi di denaro sporco per la produzione di armi”, ha detto presentando il disegno di legge Rahayu Mahzam, parlamentare con delega a questo tema nel ministero della Giustizia. 

Le attività che possono sostenere direttamente o indirettamente la proliferazione di armi spaziano dal commercio di pietre e metalli preziosi, al prestito di denaro fino alla fornitura di servizi legali. Viene inoltre aggiornata la definizione di prodotto prezioso, legandola non più solo a determinati metalli o alle pietre, ma anche ad altri elementi che ne influenzano il valore come il marchio e la lavorazione. D'ora in poi, dunque, la legge di Singapore considererà prezioso ogni prodotto con un prezzo superiore ai 20mila dollari locali (14.900 dollari Usa ndr). Infine il nuovo disegno di legge vieta il rilascio di licenze o l'incarico di ruoli dirigenziali in attività di prestito di denaro e di prestito su pegno a persone già condannate per reati relativi alla prevenzione di crimini finanziari.

Le nuove misure arrivano a Singapore dopo il clamoroso caso emerso il 15 agosto scorso con l'arresto di 10 stranieri sospettati di essere coinvolti in un gigantesco caso di riciclaggio di denaro. Da quando il caso è emerso per la prima volta all'attenzione dell'opinione pubblica, il valore dei beni sequestrati o congelati è cresciuto a dismisura, arrivando a triplicare il suo valore iniziale di 1 miliardo di dollari di Singapore che era stato inizialmente ipotizzato. Interpellata sugli sviluppi del caso Rahayu Mahzam ha risposto che l'iter di questa nuova legge era giò iniziato in precedenza, ma è stato comunque istituito un comitato interministeriale incaricato di rivedere nel suo complessso il sistema di norme antiriciclaggio del Paese.

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