25/11/2010, 00.00
SRI LANKA
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Oltre mille persone per la Giornata mondiale della pesca dello Sri Lanka

di Melani Manel Perera
“Stabilire una pace sostenibile, costruire un’economia nazionale e garantire il patrimonio di agricoltori, pescatori e operai”: questo il tema dell’incontro. Pescatori e famiglie, provenienti da 11 distretti del Paese, hanno ribadito la volontà di poter produrre da soli il sostentamento necessario, abolendo le importazioni di pesce.
 Trincomalee (AsiaNews) – La National Fisheries Solidarity Movement (Nafso) ha celebrato la Giornata mondiale della pesca nel distretto di Tricomalee, provincia orientale, lo scorso 21 novembre. Tema della giornata era “Stabilire una pace sostenibile, costruire un’economia nazionale e garantire il patrimonio di agricoltori, pescatori e operai”. All’evento oltre mille persone hanno partecipato, tra pescatori, le loro famiglie, e gruppi di giovani rappresentanti gli 11 distretti del Paese: Jaffna, Mannar, Trinco, Ampara, Hambatota, Matara, Galle, Kallutara, Gampaha, Kurunegala, Polonnaruwa.

Susantha Punchinilame, vice ministro della Pesca e delle Risorse acquatiche, ha dichiarato: “Anche se il nostro Paese è circondato dal mare, le produzioni ittiche purtroppo sono ancora importate da altri Paesi”, ma ha aggiunto che “adesso, ora che la guerra è finita, siamo in grado di capire l’importanza di sviluppare la nostra industria di pesca. Vi assicuro che daremo ogni beneficio a voi pescatori in tutta la nazione. Abbiamo liberato il Paese dalla guerra e voi avete raggiunto la libertà oggi. Potete andare ovunque. Ma è necessario fare più tentativi per realizzare gli obiettivi dei pescatori”. L’intero Paese si sta muovendo per essere “la meraviglia dell’Asia”, ha concluso il vice ministro.

Tuttavia T. Kamalaraajan, che partecipava al raduno in rappresentanza della comunità di pescatori del distretto di Jaffna, ha dichiarato: “Noi non godiamo di alcuna libertà, anche a 18 mesi dalla fine della guerra. Chi ha mai detto che c’è libertà in Sri Lanka? Viviamo come reclusi, ma all’aperto: chi è prigioniero vive tra quattro mura, questa è l’unica differenza”. E continua: “Lasciateci la vera libertà di produrre il nostro sostentamento senza problemi”.

Un altro pescatore, leader della Fisher Loyal Peiris del distretto di Puttalm, ha detto che la sua comunità rispetta ogni piano di sviluppo del governo per qualsiasi “meraviglia”, che non sia però dannoso per la vita e il sostentamento della gente comune. “Noi – ha affermato con forza – sosteniamo ogni progetto che protegga il nostro patrimonio e la nostra vita. Ma devono essere applicabili al nostro Paese e al nostro popolo, altrimenti ci opporremo”. La dichiarazione richiama le recenti proteste della comunità di pescatori di Negombo, che da tempo si oppongono all’attuazione del progetto governativo Sea Plane. Tale iniziativa, al momento bloccata, prevede l’introduzione di idrovolanti per promuovere il turismo in zone difficili da raggiungere. Con la conseguenza, però, di distruggere l’ecosistema della laguna, unica fonte di sostentamento per gli abitanti del luogo.

A conclusione della giornata Herman Kumara, delegato nazionale della Nafso e segretario generale del World Forum for People Fisher (Wffp), ha detto: “Dobbiamo unirci, come piccoli produttori, per produrre il nostro diritto alla vita e al sostentamento. Dobbiamo vivere come cittadini del Paese, non come elettori che seguono i politici per i propri interessi”.
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