01/12/2021, 11.05
FILIPPINE
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Omicidio di p. Tentorio, arrestato il principale indiziato

A 10 anni dall'uccisione del missionario del Pime nell'Arakan Valley la polizia filippina ha arrestato l'ex capo villaggio Nene Dorado. Contro di lui esisteva da più di due anni un mandato di custodia in carcere, mai eseguito perché protetto da politici e uomini d'affari locali. Ora si dovrebbe finalmente arrivare a un processo anche se gli altri sei sospettati restano ufficialmente latitanti.

Davao (AsiaNews) – A dieci anni ormai dal suo assassinio la polizia filippina ha arrestato il principale indiziato per la morte di p. Fausto Tentorio, missionario italiano del Pime ucciso nell’Arakan Valley, la sua missione sull’isola di Mindanao, il 17 ottobre 2011. Gli agenti hanno arrestato il 66enne Ricardo Boryo Dorado, detto Nene Dorado, già capo villaggio del Barangay Dallag. Dorado è una delle sette persone contro cui il 30 aprile 2019 il giudice di Kidapawan Arvin Sadiri Balagot aveva emesso un mandato di arresto per l’omicidio di p. Tentorio, sulla base del racconto di alcuni testimoni che fin dalle settimane successive all’uccisione del missionario avevano indicato Dorado e la sua milizia Bagani come i mandanti e gli esecutori dell’assassinio. Dorado appartiene al gruppo degli “illaga”, cristiani immigrati da decenni a Mindanao, in lotta con i tribali manobo per i diritti sulle terre. E proprio la battaglia per la difesa delle comunità indigene era stato il filo rosso degli oltre trent’anni di missione di p. Tentorio nelle Filippine.   

Tra depistaggi e lentezze solo nel 2019 si era arrivati all’accusa formale. Ma, nonostante questo, fino ad ora nessuno dei sette mandati di arresto era stato eseguito. Ancora poche settimane fa l’avvocato Gregorio Andolana, che a Kidapawan segue la battaglia legale per la verità sulla morte di p. Tentorio, in occasione del decennale dell’omicidio, aveva denunciato a Rappler, il sito di informazione indipendente fondato dalla premio Nobel per la pace 2021 Maria Ressa: “I sospettati li vediamo muoversi liberamente nell’Arakan e nelle aree intorno a Davao. Sono sotto la protezione e la custodia di uomini d'affari e politici potenti e influenti”.

Ora - proprio mentre nelle Filippine è ufficialmente partita la corsa verso le elezioni generali del 2022 - è arrivato l’arresto di Nene Dorado. La polizia lo ha fermato alla veglia funebre del fratello, un elemento che conferma ulteriormente come, nonostante l’ordine di arresto di più di due anni fa, l’uomo non si stesse affatto nascondendo. Portato davanti al giudice l’arresto è stato convalidato. Gli altri sei sospettati per l’omicidio al momento restano ufficialmente irreperibili.

L’arresto di Dorado dovrebbe, però, permettere finalmente di arrivare a un processo per la morte di p. Tentorio. È l’auspicio di p. Peter Geremia, confratello e amico del missionario ucciso dieci anni fa, che invita a continuare a “pregare per la verità, la giustizia e la pace”.

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