Orissa, rituale di purificazione per l'uomo del cadavere in banca
In una storia divenuta tristemente virale nei giorni scorsi in India un abitante di un villaggio aveva dissotterrato le spoglie della sorella per "provarne" la morte ai funzionari che gli impedivano di ritirare una somma sul suo conto. La comunità dove vive ora vuole che compia un bagno rituale e una serie di altri gesti pubblici per riparare alla profanazione. Altrimenti verrà allontanato.
Mumbai (AsiaNews) - L’immagine tanto surreale quanta macabra (che volutamente su questo sito non proponiamo) ha fatto il giro del web negli ultimi giorni. Ma l’involontaria notorietà acquisita da un uomo dell’Orissa che - di fronte alla burocrazia di una banca che gli negava l’accesso al conto della sorella defunta - ne ha disseppellito il corpo per portarlo allo sportello, sta diventando occasione di tensione all'interno del suo villaggio.
La comunità Ho a cui appartiene nel distretto di Keonjhar gli ha imposto un rituale di purificazione per aver dissotterrato una persona morta. La decisione è stata presa durante una riunione del consiglio del villaggio a Dianali, dove i membri della comunità hanno ordinato a Jitu di sottoporsi alla purificazione. Hanno avvertito che il mancato rispetto potrebbe portare al suo esilio.
La sorella di Jitu, Kalara Munda, è morta il 26 gennaio 2026 ed è stata sepolta sotto un albero vicino alla loro casa. “Scavando le ossa dalla tomba, ha commesso un atto proibito e deve purificarsi”, ha dichiarato Kande Munda, un residente del villaggio di Dianali.
Secondo la decisione del comitato del villaggio, i rituali avrebbero dovuto svolgersi domenica, ma sono stati rinviati a mercoledì 6 giugno perché lui non aveva informato i parenti. La cerimonia prevede un bagno di purificazione nello stagno del villaggio, la rasatura dei capelli e altri rituali condotti da un sacerdote della comunità. In seguito offrirà un banchetto per circa 20-25 famiglie del villaggio e altri invitati, servendo handia (liquore di riso tribale) e pollo.
Jitu ha dichiarato di aver accettato tutte le condizioni. “Devo sottopormi a tutti i rituali secondo le usanze della nostra comunità”, ha detto.
Il 27 aprile, Jitu si era recato alla filiale Mallipashi della Odisha Gramya Bank per prelevare 19.300 rupie (meno di 200 euro ndr) depositate a nome della sorella defunta, ma i funzionari gli avrebbero chiesto si presentasse di persona o di fornire un certificato di morte.
In risposta, è andato al luogo di sepoltura, a circa 4 km di distanza, ha dissotterrato i resti ed è tornato in banca portando le ossa in un sacco per dimostrare la morte. I funzionari hanno allertato la polizia, che è intervenuta e lo ha convinto a desistere. Successivamente ha lasciato la banca e ha riseppellito i resti.
Lavoratore a giornata, Jitu Munda avrebbe venduto il suo bestiame e depositato il denaro sul conto della sorella in precedenza. Dopo che l’episodio ha attirato grande attenzione, ha ricevuto circa 150mila rupie in aiuti da varie fonti, tra cui 30mila rupie dal fondo della Croce Rossa.
29/05/2017 11:32
22/09/2022 10:51





