Otto vittime per consumo di alcol tossico nel nord del Bangladesh
Le morti, nelle aree di Badarganj e Rangpur, sono legate all’assunzione di alcolici acquistati sul mercato nero. L'ultima vittima è il presunto trafficante Zainul Abedin. Nel Paese a maggioranza musulmana, il proibizionismo favorisce il commercio illegale. In corso le indagini sulla catena di approvvigionamento.
Dhaka (AsiaNews) - Il bilancio delle vittime causate dal consumo di alcolici contraffatti e tossici nel nord del Bangladesh è salito a otto. A confermarlo è la polizia locale. Il dramma getta luce sui pericoli di un commercio illegale che prospera nonostante le leggi restrittive del Paese. Zainul Abedin, presunto trafficante, è l’ultima vittima. Morto martedì notte nella prigione centrale di Rangpur, dopo l'arresto e il sequesto di dieci bottiglie.
La sua morte conclude in modo tragico una serie di decessi iniziata domenica scorsa nelle zone di Badarganj, Rangpur Sadar e Hazirhat. Secondo la polizia e fonti locali, le vittime - tra cui Amirul Islam, Sohel Mia e Zender Ali - hanno consumato “alcol rettificato” tossico, un alcol altamente concentrato e spesso prodotto industrialmente, acquistato proprio dal trafficante Zainul Abedin nella zona di Shyampur Hat. Si sono improvvisamente sentiti male e la maggior parte di loro è morta subito dopo il consumo.
“Un totale di 4 persone sono morte in diverse zone sotto la mia stazione di polizia”, ha detto Hasan Zahid Sarkar, ufficiale in carica della stazione di polizia di Badarganj. Per gli incidenti di questo tipo sono stati registrati casi separati di morte non naturale. Il quadro rivela un sistema clandestino contro l’avvelenamento da alcol con un decesso che sarebbe stato nascosto alle autorità. Gli abitanti del luogo hanno dichiarato che Uliar Rahman di Sadar Upazila, dopo essere morto per aver bevuto l’alcol, sarebbe stato sepolto in segreto, senza lasciare alcuna traccia ufficiale.
In una nazione a maggioranza musulmana di 170 milioni di abitanti, dove il consumo di alcolici è proibito, tragedie di questo tipo non sono rare. Il consumo legale di alcolici è limitato alle minoranze non musulmane e agli stranieri in possesso di permessi speciali, creando un vasto mercato nero di alcolici pericolosi e non regolamentati. “La gente dice che se l’alcol non fosse stato vietato, le persone non avrebbero bevuto e non sarebbero morte”, ha detto una fonte locale ad AsiaNews, sottolineando le conseguenze del proibizionismo.
Il Bangladesh ha un’industria alcolica legale e strettamente regolamentata, con la società statale Carew & Co. (Bangladesh) Ltd. come principale produttore insieme a una manciata di distillerie private autorizzate. Tuttavia, il costo elevato e l’accesso limitato a questi prodotti spingono molti verso alternative più economiche e pericolose, reperibili nel mercato nero e spesso letali.
Sono in corso indagini sulla catena di approvvigionamento. Il sovrintendente della polizia di Rangpur, Marufat Hossain, ha dichiarato che gli spacciatori avrebbero acquistato le sostanze da una farmacia. “La polizia investigativa e il Dipartimento per il controllo degli stupefacenti hanno anche condotto un raid... Abbiamo ricevuto diverse informazioni. Il raid è ancora in corso”, ha detto.
Zainul Abedin era stato arrestato lunedì scorso dopo i primi decessi. È stato aperto un caso contro di lui e diverse persone non identificate, con l’accusa di omicidio per consumo di droghe e sostanze tossiche e mortali. La polizia continua le operazioni per arrestare i responsabili, mentre le comunità piangono la perdita di otto uomini in una tragedia evitabile, causata e favorita dal commercio illegale.
29/12/2016 15:06
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