26/02/2026, 00.00
ASIA TODAY
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Pakistan: 34 morti nell'ultima settimana in operazioni al confine con l'Afghanistan

Le notizie di oggi: Jimmy Lai vince ricorso contro condanna per frode del 2022, ma rimane in carcere per la condanna nella legge sulla sicurezza nazionale. Ribelli birmani dell'Arakan Army (AA): 17 civili uccisi da attacco aereo dell'esercito nel Rakhine. Comitato internazionale per la protezione dei giornalisti: esercito israeliano ha ucciso 84 giornalisti nel 2025. OpenAI banna account legato alla Cina per operazioni contro Sanae Takaichi. 

PAKISTAN 

Il Pakistan ha dichiarato che questa settimana sono state uccise 34 persone durante operazioni antiterrorismo vicino al confine con l'Afghanistan. Le forze di sicurezza pakistane hanno ucciso 34 militanti nelle province sud-occidentali del Balochistan e nord-occidentali del Khyber Pakhtunkhwa (KP), in un contesto di recrudescenza degli attacchi militanti nel Paese. 26 militanti appartenevano ai talebani pakistani o al gruppo Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP).

HONG KONG

Jimmy Lai, il magnate pro-democrazia di Hong Kong, ha vinto un ricorso contro una condanna per frode nel 2022, che lo aveva visto condannato a quasi sei anni di carcere. La Corte d'appello di Hong Kong ha annullato le condanne di Lai e di un altro imputato. Ma il 78enne - detenuto dal 2020 - rimarrà in prigione. All'inizio di questo mese è stato condannato a 20 anni di carcere per collusione con forze straniere ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale della città.

MYANMAR

I ribelli birmani dell'Arakan Army (AA) hanno accusato l'esercito di aver ucciso 17 persone, tra cui donne e bambini, in un attacco aereo. Altre 14 feriti sono rimaste ferite quando un jet militare birmano ha colpito un mercato nel villaggio di Yoe Ngu, comune di Ponnagyun, nel Rakhine, alle 14:07 circa del 24 febbraio. I volontari locali hanno affermato che l'attacco ha colpito la zona più affollata del mercato, dove molte persone sfollate interne avevano trovato rifugio. 

ISRAELE

Nel contesto della guerra a Gaza Iraele ha ucciso più giornalisti di qualsiasi altra nazione nel 2025. Secondo i dati del Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) che ogni anno effettua un monitoraggio a livello internazionale Tel Aviv è responsabile di 84 dei 129 omicidi di giornalisti registrati nel 2025, anno più mortale mai registrato per i mezzi di informazione dall'inizio delle rilevazioni nel 1992. Nella sua relazione annuale CPJ sottolinea “una persistente cultura dell'impunità per gli attacchi alla stampa” da parte dell'esercito israeliano, nella quasi totalità rivolte verso  operatori dei media palestinesi.

CINA - GIAPPONE - USA

OpenAI ha dichiarato di aver bannato l'account ChatGPT di un individuo legato alle forze dell'ordine cinesi, che aveva cercato di utilizzare il chatbot per pianificare un'operazione di influenza contro la prima ministra giapponese Sanae Takaichi. L'azienda statunitense ha affermato che era in ballo “un'operazione di influenza segreta contro avversari nazionali e stranieri”. L'attività del funzionario sul chatbot indicava anche più ampie “operazioni speciali informatiche”.

ARMENIA - IRAN

Il ministro della difesa dell’Armenia, Suren Pakinyan, si è recato in visita a Teheran dove ha incontrato il suo omologo iraniano, il generale Aziz Nasirzade, per confermare la collaborazione tra i due Paesi nelle questioni della difesa, proseguendo un lavoro comune considerato “di alto livello” e discutendo diverse questioni di sicurezza regionale e internazionale, dichiarandosi pronti a sviluppare nuovi progetti di relazioni bilaterali.

RUSSIA - UCRAINA

Il presidente russo Vladimir Putin ha dato un ulteriore segnale di prosecuzione della guerra in Ucraina, parlando di una nuova possibile mobilitazione durante i festeggiamenti del 23 febbraio, la “Giornata dei Difensori della Patria”, affermando che “sulle nostre spalle si carica l’enorme responsabilità per la difesa del popolo russo e per il futuro della Russia”, ribadendo più volte il termine “responsabilità” non solo per i soldati, ma per il sacrificio di tutti i russi.

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