01/04/2005, 00.00
ASIA - VATICANO
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Papa: tutto il mondo si ferma in preghiera

Messaggi d'amore e speranza da Filippine, Indonesia, India, Iraq, Timor Est, Russia ed Australia.

Roma (AsiaNews/Agenzie) – Tutto il mondo, cattolico e non, sosta in preghiera per la salute di Giovanni Paolo II. Da ieri sera, quando è stata confermata la notizia di un aggravamento preoccupante delle condizioni di salute di Giovanni Paolo II, tutto il mondo ha fissato gli occhi sul Vaticano e le condizioni del papa.

Nelle Filippine, Paese con l'85 per cento di abitanti di fede cattolica, il cardinale Jaime Sin ha detto:  «Affidiamo il nostro santo Padre al Signore e preghiamo perché Lui ci guidi e ci dia la forza in questi momenti difficili. Continuiamo a pregare per il Papa». Il porporato ha chiesto ai vescovi filippini di celebrare oggi messe speciali per la salute del Papa. Linda Nicol e suo marito Romy si sono fermati in preghiera insieme a centinaia di altri fedeli davanti alla Chiesa del Redentore, a Manila. Lei, in lacrime, ha detto: "Noi speriamo che lui possa avere una vita ancora lunga, perché tutto il mondo lo ama".

Preghiere per il papa in Indonesia, il più grande Paese musulmano al mondo. Migliaia di persone si sono recate oggi nelle chiese del Paese, specialmente a Jakarta, dopo avere seguito attraverso le televisioni satellitari l'evoluzione negativa della salute del Papa. L'amore della gente indonesiana deriva dall'impegno costante del pontefice, che si è ripetutamente espresso per la fine dei conflitti confessionali in Indonesia, specialmente nelle isole Molucche.

Fedeli in preghiera anche a Timor Est, dove è ancora vivissimo il ricordo della visita del Papa nel 1989, quando cioè il Paese era ancora occupato dall' Indonesia. Rosalia da Costa, una fedele in preghiera, ha detto: "Sono angosciata dalla possibilità che gli capiti qualcosa. E' una figura molto ammirata, che tutti ascoltano. Non smetterò di pregare per la sua guarigione".

Le religiose dell' ordine delle Missionarie della carità, fondato da madre Teresa di Calcutta, stanno osservando un venerdì di preghiera in tutte le loro sedi sparse per il mondo. In un comunicato emesso dalla Casa madre di Calcutta si legge: "Nostro padre santo, noi siamo con voi nella vostra sofferenza, noi preghiamo per voi, noi vi amiamo".

In Iraq, p. Laith Anwar, della Fratellanza della Carità di Baghdad, ha detto: "Tutto il Paese sta seguendo con apprensione le notizie provenienti da Roma, e tutti i fedeli stanno pregando. Tutti ci auguriamo che il papa si possa riprendere, perché abbiamo bisogno della guida di questo pastore".

A Mosca questa mattina è stata celebrata una messa nella cattedrale dell'Immacolata Concezione, che si è conclusa con un appello dell'arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz ai fedeli: "Pregate perché il Pontefice si riprenda!".

Mobilitazione anche in Australia, dove si pregherà in tutte le chiese, in particolar modo nella cattedrale di St.Mary di Sydney dove il Pontefice si recò nel corso della sua visita del 1986.

A Wadowice, città natale del Pontefice, i fedeli si sono dati appuntamento nella chiesa dove Karol Wojtyla, nato il 18 maggio del 1920, fu battezzato.
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