26/04/2006, 00.00
cina - stati uniti
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Pechino condanna il Falun Gong come "gruppo politico anti-Cina"

Il ministero cinese degli esteri chiede agli Usa di bloccare le attività del gruppo, dopo che una seguace ha interrotto il discorso di Hu Jintao alla Casa Bianca.

Pechino (AsiaNews) – Dura condanna del governo cinese contro il gruppo spirituale del Falun Gong, definito "un gruppo politico contro la Cina", dopo che la scorsa settimana una seguace del movimento ha tentato con successo di interrompere il discorso di Hu Jintao alla Casa Bianca.

Il 20 aprile scorso, durante la visita del presidente cinese a Washington, un membro del Falun Gong, entrata come reporter nella Casa Bianca,  ha gridato alcune frasi proprio mentre Hu Jintao si rivolgeva a George W.Bush, riuscendo ad interrompere il discorso del leader cinese e polarizzando l'attenzione delle catene televisive internazionali.

Ieri Qin Gang, portavoce del Ministero degli esteri, ha dichiarato che Pechino ha presentato delle rimostranze a Washington per l'accaduto. "Ciò dimostra – egli ha aggiunto – che Falun Gong è non solo un culto, ma anche un'organizzazione politica contro la Cina, con evidenti intenzioni politiche". Qin ha anche chiesto agli Stati Uniti di fermare le attività "anti-Cina" del Falun Gong.

Il gruppo, che si ispira a tecniche buddiste e taoiste di meditazione, ginnastica, diete, ha un enorme seguito in Cina e dal '99 è stato bollato dal governo come "culto malvagio".  Da allora polizia e servizi segreti hanno scatenato una violenta persecuzione contro i seguaci.

Responsabile dell'interruzione a Hu è Wang Wenyi, una dottoressa di 47 anni. Era riuscita ad entrare nella Casa Bianca con un permesso come reporter di Epoch Times, una pubblicazione legata al gruppo. La donna ha gridato in cinese: "Fermate l'oppressione contro il Falun Gong!". E rivolta ad Hu Jintao: "I tuoi giorni sono contati!". Poi rivolta a Bush, in inglese ha aggiunto: "Presidente Bush, fermi quell'assassino!". Dopo qualche minuto, la donna è stata portata via dalle forze di sicurezza.

Giorni fa Wang Wenyi è apparsa in tribunale, accusata di disturbo, intimidazione, minacce a pubblico ufficiale. Se al processo sarà giudicata colpevole, essa dovrà pagare una multa di 5 mila dollari e passare 6 mesi in prigione. L'avvocato della donna afferma che Wang ha solo praticato un suo diritto fondamentale di libertà di parola.

Gli Stati Uniti hanno chiesto scusa ad Hu Jintao per l'accaduto. Ma rimangono sospetti sul filtro messo in atto dalle forze di sicurezza: Wang Wenyi è famosa per il suo passato di disturbatrice: nel 2001, a Malta, aveva interrotto un discorso dell'allora presidente cinese Jiang Zemin.

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