05/01/2010, 00.00
BANGLADESH
Invia ad un amico

Per la prima volta un bangladeshi diventa cavaliere della Regina d’Inghilterra

di William Gomes
Il titolo è stato conferito in questi giorni a Fazle Hasan Abel, fondatore di una delle o.n.g. più grandi al mondo. Essa aiuta oltre 110 milioni di persone in tutto il Bangladesh.

Dhaka (AsiaNews) – Per la prima volta nella storia la regina Elisabetta d’Inghilterra proclamerà cavaliere dell’ordine di San Michele e San Giorgio un cittadino Bangladeshi. Il suo nome è Fazle Hasan Abed ed è il fondatore della Bangladesh Rural Advancement Committee (Brac), una delle ong più grandi al mondo. Abed ha ricevuto il titolo in questi giorni per il servizio compiuto dalla sua associazione nel combattere la povertà in Bangladesh e in altri Paesi dell’Asia e dell’Africa legati al Commowealth inglese.

“Sono onorato per questo titolo – afferma – esso non è solo un premio per me, ma per tutti coloro che lavorano con me nel mondo e nella mia Nazione”. Nel 1980 Abed ha ricevuto il Ramon Magsaysay Award, una delle più importanti onorificenze dell’Asia.

Fazle Hasan Abed nasce nel 1936 a Baniachong (Bangladesh) da una famiglia di proprietari terrieri. Alla fine degli anni ‘50 si reca in Scozia per studiare architettura navale all’Università di Glasgow. Le scarse prospettive di lavoro nel suo Paese lo spingono a iscriversi al Chartered Institute of Management Accountants (Istituto di Contabilità Amministrativa) di Londra dove completa la sua formazione nel 1962. Ritorna in Bangladesh alla fine degli anni ‘60 dove diviene responsabile dell’area finanziaria della compagnia petrolifera Shell. Nel 1970 un devastante tifone colpisce il Paese, causando oltre 300mila vittime. Questa drammatica esperienza lo spinge a fondare nel 1971 la Brac.        

A oggi la Brac è attiva in  69mila villaggi del Bangladesh con progetti di sviluppo agricolo, micro credito, scuole, ospedali e difesa dei diritti umani. Secondo le stime essa aiuta circa 110 milioni  persone.     

“Vogliamo andare avanti nella nostra lotta contro la povertà in Afghanistan, Uganda, Tanzania, Southern Sudan, Pakistan, Sierra Leone, Liberia e Sri Lanka”, continua Abed. In un futuro egli spera che la povertà in Bangladesh sarà solo un ricordo.

 

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Papa: a Manchester un “attacco barbaro”, una “violenza senza senso”
23/05/2017 14:51
Il Dalai Lama a Londra, proteste per il mancato incontro con Brown
20/05/2008
Il tè verde aiuta a prevenire il cancro
18/03/2005
Un documentario sui cattolici in Cina e ad Hong Kong
20/10/2020 17:09
Il bando sulle armi al centro dei colloqui fra Cina e UE
03/12/2004


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”