07/06/2022, 13.29
INDIA
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Pondicherry, l'arcivescovo Kalist al santuario dei dalit

di Nirmala Carvalho

Dopo le polemiche in Tamil Nadu per la mancata nomina di un presule proveniente dai "fuori casta", il nuovo arcivescovo si è recato ad amminitsrare le cresime a Konankuppam, dove quasi tutti i cattolici sono dalit e si venera la Madonna che il gesuita p. Beschi volle con gli abiti delle donne locali. Inaugurato anche un dispensario che permetterà l'accesso ai servizi sanitari di base agli abitanti di 10 villaggi.

Pondicherry (AsiaNews) - L’arcivescovo di Pondicherry e Cuddalore, mons. Francis Kalist, si è recato in visita al Santuario di Nostra Signora di Periyanayagi (Santa Maria Maggiore) nel villaggio di Konankuppam, un luogo molto caro alla devozione dei dalit. Si è trattato della prima visita compita dall’arcivescovo Kalist ed assume un significato particolare alla luce delle dure polemiche che hanno accompagnato la sua nomina, contestata da gruppi organizzati di fedeli che chiedevano in Tamil Nadu un arcivescovo proveniente dalla schiera dei “fuori casta”, che rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione cattolica.

Konankuppam è un villaggio remoto dell'arcidiocesi dove vivono 350 famiglie cattoliche sparse in quattro villaggi dove ci sono cappelle e altri sette che ne sono invece sprovviste. Il 95% sono dalit, mentre 35 famiglie sono dhobi (un’altra casta considerata svantaggiata). La devozione alla Madonna è legata all’opera di un missionario italiano, il gesuita p. Costanzo Beschi (1680-1747), che in lingua tamil veniva chiamato Viramamunivar (il "monaco coraggioso") e fu in pioniere dell’inculturazione: volle qui una statua della Madonna vestita con il sari, gli orecchini e i braccialetti indossati dalle donne locali e per questo il santuario è visitato da fedeli di tutte le religioni.

Durante la sua visita a Konankuppam - avvenuta il 31 maggio - l’arcivescovo Kalist ha amministrato la cresima a 35 ragazzi. “Prima della Messa – racconta il parroco, p. Devasagaya Raj M Zackarias, già segretario dell’ufficio per i dalit della Conferenza episcopale indiana – ha anche inaugurato e benedetto un dispensario di recente costruzione, promosso dall’organizzazione statunitense ‘Dalit Solidarity’. Dal momento che la gente qui deve percorrere almeno 10 chilometri per raggiungere l'ospedale, questo dispensario aiuterà 10 villaggi a ricevere assistenza sanitaria di base. Stiamo inoltre cercando una congregazione religiosa di suore pronte a prestare servizio in questa zona”.

“Per la gente - commenta p. Zackarias - è stata una grande esperienza di fede accogliere l'arcivescovo per la cresima dopo tre anni. I candidati provenienti dai villaggi più lontani hanno compiuto uno sforzo speciale per raggiungere la parrocchia”. Tra le iniziative portate avanti c’è anche la promozione dell’istruzione: “La generazione attuale - spiega il parroco - è la prima qui a frequentare l'università. Tuttavia, soprattutto tra le ragazze, vi sono ancora molti abbandoni scolastici. Nella parrocchia ci sono tante giovani vedove che lottano per dare un'istruzione ai propri figli. La provincia dei gesuiti di Chennai sta sostenendo economicamente due giovani dalit meritevoli per l'università e quest'anno anche la diocesi ha offerto borse di studio a 8 studenti di questa parrocchia".

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