Putin e le tecnologie russe del futuro
Il presidente russo ha visitato l'annuale Forum che mette in mostra i frutti del lavoro di ricercatori e scienziati. Dal cioccolato sintetico all'apparecchio portatile per la lettura del codice genetico la via sovranista alle nuove "possibilità" del mondo di domani.
Mosca (AsiaNews) - Nei giorni scorsi il presidente russo Vladimir Putin ha visitato il Forum annuale delle tecnologie del futuro, nel Centro del commercio internazionale di Mosca, e come da abitudine ha voluto visitare le varie mostre, per poi partecipare alla sessione plenaria e intrattenersi in un incontro privato con gli scienziati. Il ministro dell’industria e commercio Anton Alikhanov lo ha accompagnato nella visita, per mostrargli le realizzazioni del progetto di "bio-economia” approvato dallo stesso Putin l’anno scorso.
L’intenzione del ministro era quella di mostrare al presidente l’apparecchio portatile per la lettura del codice genetico Nanoporus, ma Putin si è fermato prima per osservare una crema simile al cioccolato, un analogo biotecnologico che si può produrre in laboratorio, che ha catturato la sua attenzione. Alikhanov ha spiegato che “le fave di cacao in Russia non crescono, anzi crescono in un numero molto ristretto di Paesi”, per cui la Russia può ora diventare indipendente “producendo enzimi attraverso celle speciali, senza impianti di estrazione dell'olio o elevatori”. Putin ha chiesto se lo avessero già provato, ma è rimasto deluso che non avesse ancora superato tutti gli esami necessari per la sua produzione e consumo, per cui gli è stato promesso che “il cacao sovranista” sarebbe stato messo a disposizione entro l’anno.
Quanto all’apparecchio per la lettura del codice genetico, a differenza dei modelli precedenti, che potevano decifrare fino a 300 sequenze nucleotidiche, ora può arrivare “fino a due milioni” di tracce genetiche, un risultato impressionante anche per il presidente. In questo modo si potranno studiare velocemente le tracce dei virus e dei modelli patogeni, e saranno “estremamente utili in tanti settori, dalla criminalistica all’agricoltura”.
Avanzando tra gli stand, Putin si è poi fermato a quello dell’Istituto Kurčatovskij, dove ha incontrato il famoso fisico 80enne Mikhail Kovalčuk, specialista della diffrazione a raggi X per lo studio della struttura della materia, uno dei grandi studiosi a cui il presidente ha affidato gli studi per raggiungere l’immortalità. Egli ha cercato di spiegare come si evolve la preparazione del “villaggio degli immortali”, cercando di giustificarsi a causa delle “condizioni geografiche molto difficili, e quindi stiamo posando tubi e cavi per ospitare qualcuno nel progetto di bio-eco-villaggio. È un insediamento per un massimo di mille persone, completamente autonomo” che si potrebbe costruire “nelle foreste, come la Siberia o la Corea, ovunque ci siano scarti di legno”, oppure “si può usare il letame, ovunque vi sia biomassa, potremmo costruire questi insediamenti per arrivare a un ciclo di vita completamente chiuso, trasformando i rifiuti in energia e biocarburante”. Il presidente non è riuscito ad ascoltare tutta la spiegazione, e quando Kovalčuk ha cominciato a ipotizzare l’apertura di questi villaggi sulla luna, egli ha proseguito il suo itinerario nella fantastica scienza del futuro.
Putin ha quindi incontrato l’ex-ministra della salute Veronika Skvortsova, la neurofisiologa che ora dirige l’Agenzia federale medico-biologica, che ha raccontato del primo vaccino al mondo contro le allergie al polline di betulla e ad allergeni simili (mele, pesche, quelle contenenti noccioli come arachidi e soia) ciò che “trasforma la vita di milioni di persone in un inferno per diverse settimane all'anno o per sempre”. Ora - ha assicurato - “basteranno tre o quattro iniezioni”, e in questo caso sono già concluse tutte le ricerche cliniche preventive, “nonostante il periodo anomalo e prolungato di fioritura” nel corso del 2025. La Skvortsova ha inoltre assicurato che sono in corso gli studi per la produzione di vaccini contro il cancro, sul sistema di conferimento della sensibilità alle protesi, sul metodo di eliminazione del dolore fantasma e di molto altro.
La visita agli stand si è prolungata al punto che all’assemblea finale metà dei presenti aveva già abbandonato la sala, ma il presidente ha comunque concluso con entusiasmo che “esplorando le leggi e la saggezza della natura, spalancando il suo enorme potenziale creativo, i nostri scienziati prendono decisioni per la vita, la salute e una sana persistenza per moltissimi anni, con generi alimentari, integratori, vitamine e vaccini che saremo in grado di produrre nel più breve tempo possibile, senza inutili complicazioni burocratiche”. Putin ha quindi dato appuntamento al prossimo Forum, quando si apriranno nuove mirabolanti prospettive di vita per il genere umano grazie alla scienza russa.
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