23/06/2026, 09.21
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Qatar: esplosione a raffineria, almeno 13 indiani e pachistani morti

Le notizie di oggi: Kim Jong-un annnuncia al Partito intenzione di ampliare arsenale nucleare della Corea del Nord. Inchiesta sull'incendio di Tai Po a Hong Kong: la maggior parte delle vittime morirono per inalazione dei fumi. Nuovo piano Usa su assistenza ai clienti nelle aziende mette  a rischio call-center in India e Filippine. Amnistia in Tagikistan per i 35 anni dell'indipendenza. 

QATAR-IRAN-PAKISTAN

Almeno 13 persone sono morte e 66 sono rimaste ferite in seguito a un’esplosione avvenuta il 21 giugno presso Ras Laffan, il principale impianto del Qatar per la lavorazione del gas naturale liquefatto (GNL). Le vittime sono tutti cittadini indiani e pachistani. Tra i feriti figurano cittadini di Qatar, India, Pakistan, Bangladesh, Kenya, Ghana, Tanzania, Nigeria e Nepal, ha aggiunto il ministro. Secondo il ministro dell’Energia Saad Al Kaabi, l’incidente è stato causato da un problema operativo durante il riavvio delle attività nel centro di fornitura di gas locale Barzan, provocando un incendio e una forte esplosione. Ras Laffan, il più grande impianto GNL del mondo, era già stato colpito da missili iraniani a marzo. Il ministero dell’Energia ha precisato che le capacità di esportazione non sono state compromesse e che non vi sono rischi ambientali.

COREA DEL NORD

Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha invitato il Paese ad aumentare ulteriormente il proprio arsenale nucleare, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere e superare i livelli delle principali potenze mondiali. Secondo l’agenzia statale KCNA, il Partito dei Lavoratori di Corea ha tenuto per tre giorni la seconda sessione plenaria del suo nono Comitato Centrale, presieduta da Kim: l’incontro ha ribadito che le forze nucleari rappresentano il pilastro della sovranità militare nazionale e della strategia di deterrenza e difesa.

HONG KONG

L’inchiesta sull’incendio di Tai Po del novembre scorso ha rilevato che 91 delle 168 vittime sono morte per inalazione di fumo. Gli esperti hanno indicato come fattori aggravanti i pannelli di schiuma installati alle finestre e gli allarmi antincendio disattivati. Secondo il presidente della commissione, Victor Dawes, la tragedia era “totalmente evitabile” e il tempo disponibile per evacuare era praticamente nullo.

FILIPPINE-INDIA-STATI UNITI

Negli Stati Uniti è in discussione una proposta che potrebbe rendere più difficile o meno conveniente per le aziende americane esternalizzare all’estero i servizi di assistenza clienti, in particolare verso Filippine e India, tra i maggiori poli mondiali dei call center. La Federal Communications Commission (FCC) ha avviato una consultazione pubblica per valutare proposte come incentivi per localizzare i call center sul territorio americano, l’obbligo di informare i clienti sulla posizione geografica del centro e requisiti linguistici più severi, inclusa la padronanza dell’inglese standard americano da parte degli operatori. L’iniziativa sta suscitando preoccupazioni in India e nelle Filippine, dove il settore dei servizi aziendali impiega milioni di persone e genera decine di miliardi di dollari. I critici la considerano una misura protezionistica che potrebbe colpire economie fortemente dipendenti dal mercato statunitense.

RUSSIA-UCRAINA

Nella notte del 22 giugno, le forze russe hanno attaccato navi mercantili civili dirette verso i porti ucraini, causando vittime, secondo quanto dichiarato dal vice-premier ucraino Aleksij Kuleba. Secondo la Marina ucraina, l'attacco ha provocato un incendio a bordo della Victress, nave battente bandiera panamense di proprietà di un armatore turco, a bordo della quale si trovavano nove membri dell'equipaggio, cittadini di Egitto, Turchia e India, e una persona è deceduta, il cuoco di bordo, un cittadino egiziano di 58 anni.

TAGIKISTAN

Il presidente del Tagikistan, Emomali Rakhmon, ha firmato una legge di amnistia dedicata al 35° anniversario dell'indipendenza del Paese. Saranno graziati 18.038 condannati, ha riferito il servizio stampa presidenziale: 11.305 persone saranno rilasciate da luoghi di privazione della libertà, insediamenti coloniali e da altri tipi di punizione non legati alla reclusione, mentre per altri 6.733 condannati si prevede una riduzione della pena, con ulteriori benefici per le donne e i minori.

 

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