27/05/2026, 15.03
MYANMAR
Invia ad un amico

Radio Veritas anche in Akha e Kayan: voce di speranza per il Myanmar

di Lawrence

Nella festa di Pentecoste il card. Bo a Yangon ha annunciato i nuovi servizi che portano a dodici le lingue parlate dall'emittente cattolica in un Paese segnato da una straordinaria diversità popoli e culture ma anche dalla triste realtà di un conflitto che dividew le comunità. Le produzioni in lingua Akha saranno molto importanti anche per le comunità di questa etnia che vivono che vivono in Cina, Thailandia, Laos e Vietnam.

Yangon (AsiaNews) - Domenica 24 maggio 2026, la Chiesa cattolica in Myanmar ha inaugurato due nuovi servizi radiofonici in lingue indigene per Radio Veritas Asia (RVA) - il Servizio Akha e il Servizio Kayan - segnando una significativa espansione della missione mediatica multilingue della Chiesa verso le comunità delle minoranze etniche in tutto il Myanmar e in diversi Paesi confinanti. Il lancio è stato descritto dalla Chiesa locale come un “giorno benedetto e storico”, portando il numero totale dei programmi RVA in lingue indigene del Myanmar da dieci a dodici, ed estendendo la portata delle trasmissioni cattoliche ad alcune delle comunità geograficamente e culturalmente più remote del Sud-est asiatico continentale.

L’inaugurazione è stata annunciata dal card. Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon, durante la solenne celebrazione per la Pentecoste tenuta nella Cattedrale di Santa Maria. In oltre due decenni come arcivescovo, il card. Bo ha costantemente sostenuto la causa delle minoranze etniche del Myanmar, promuovendo pace, dialogo e accesso umanitario. Annunciare dal pulpito che la Chiesa ora parla in altre due lingue indigene del Myanmar è coerente con una visione pastorale che egli ha perseguito lungo tutto il suo ministero episcopale: l’idea che il Vangelo debba raggiungere le persone dove esse si trovano, nella lingua che custodiscono più vicina al loro cuore.

Una voce per il popolo Akha in cinque Paesi

Il nuovo Servizio Akha di RVA è concepito fin dall’inizio come un ministero transfrontaliero. Nel solo Myanmar, circa 226mila persone Akha potranno beneficiare del servizio. Ma la sua ambizione va oltre: la trasmissione è rivolta anche a circa 259mila Akha in Cina, 80mila in Thailandia, 113mila in Laos e tra 13mila e 25mila in Vietnam - comunità disperse oltre i confini nazionali ma unite dalla lingua, dalla cultura e, in molti casi, dalla fede.

La diocesi di Kengtung, nel Myanmar orientale, fornisce il contesto ecclesiale immediato per il servizio Akha. La diocesi ospita circa 73mila cattolici, la maggior parte dei quali appartiene alla comunità etnica Akha - una comunità che da lungo tempo costituisce uno dei centri più vivaci della vita cattolica nelle regioni montane di confine del Myanmar, ma la cui lingua fino ad ora era priva di una piattaforma dedicata su Radio Veritas.

Il servizio Kayan: una comunità plasmata dalla fede

Il Servizio Kayan di RVA si rivolge a una popolazione più piccola ma profondamente cattolica. Circa 250mila persone Kayan vivono in Myanmar, con altre 2.900 nella provincia di Mae Hong Son, nel nord-ovest della Thailandia. Circa il 60% della popolazione Kayan è cattolica - una proporzione notevolmente alta - con la maggioranza dei fedeli concentrata nelle diocesi di Phekon, Loikaw, Taungoo e nell’arcidiocesi di Taunggyi.

Per questa comunità, il lancio di un servizio dedicato in lingua Kayan non è semplicemente uno sviluppo mediatico. È il riconoscimento che un popolo la cui identità è stata spesso ridotta nel mondo esterno all’immagine iconica delle donne “dal collo lungo” delle regioni di confine possiede una fede viva, una lingua madre e una vita spirituale che meritano di essere alimentate nella propria lingua.

Dodici lingue, otto aree di ministero

I due nuovi servizi portano il portafoglio linguistico di Radio Veritas in Myanmar a dodici lingue. Le dieci originali coprivano le comunità birmana, S'gaw Karen, Pwo Karen, Kachin Jinghpaw, Kachin Lisu, Kachin Rawang, Hakha Chin, Falam Chin, Tedim Chin e Mindat Chin - un elenco che già rifletteva la straordinaria diversità linguistica della Chiesa cattolica del Paese.

Ciascuno dei dodici programmi linguistici offre ora contenuti in otto aree tematiche definite: riflessione quotidiana sulla Scrittura, omelia domenicale, notizie ecclesiali nazionali e internazionali, vite dei santi e dei modelli di vita cristiana, programmi per giovani e famiglie, messaggi papali, questioni ambientali e ciò che la Chiesa descrive come “triplo dialogo” e cioè la conversazione continua tra cristiani, persone di altre fedi e il mondo più ampio.

Accanto a questi pilastri tematici, ogni servizio mantiene la trasmissione radiofonica quotidiana di 30 minuti che costituisce il patrimonio fondativo di RVA sin dalla sua nascita, ora completata da contenuti video brevi e da notiziari in lingua inglese progettati per collegare le comunità locali con la Chiesa cattolica universale.

La trasmissione come missione in un Paese frammentato

Il significato dell’espansione di RVA in Myanmar non può essere separato dalla realtà attuale del Paese. Anni di conflitto armato hanno spezzato i collegamenti fisici tra le comunità, sfollato popolazioni attraverso le terre ancestrali etniche e reso l’azione pastorale convenzionale sempre più pericolosa o impossibile in molte aree. In questo contesto, la radio e i media digitali sono diventati non strumenti supplementari di evangelizzazione ma strumenti primari - spesso l’unico mezzo attraverso cui le comunità cattoliche isolate possono mantenere il contatto con la Chiesa, ricevere la parola nei sacramenti e sentire di non essere state dimenticate.

L’impegno della Chiesa nel trasmettere in dodici lingue indigene è, in questa prospettiva, più di una strategia pastorale. È una forma di testimonianza - una dichiarazione che ogni comunità etnica, per quanto piccola o remota, porta una dignità alla quale il Vangelo si rivolge per nome, nella propria lingua, secondo i propri termini.

L’annuncio ufficiale ha descritto la missione ampliata di Radio Veritas in termini che catturano direttamente questo spirito: i dodici programmi linguistici, operanti attraverso radio, video e piattaforme digitali, sono chiamati a “guidare e sostenere i cuori di quanti sono nel bisogno con la Parola di Dio e lo spirito dell’evangelizzazione” - e a rafforzare la resilienza spirituale, psicologica e fisica delle comunità che vivono in condizioni tali da mettere alla prova la fede di qualsiasi popolo.

TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Colombo, il ricordo di p. Anton Weerasinghe
11/06/2021 13:53
Le nuove vie per salvare le lingue tribali
18/02/2022 11:24
Radio Veritas nel caos: vescovi divisi sul suo futuro
29/03/2023 12:51
Cattolici pakistani: Il bando dei social media "non è la soluzione" della blasfemia online
15/03/2017 12:51
Rajshahi, “on air” la prima radio cattolica del Bangladesh
04/06/2016 11:26


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”