28/11/2022, 08.53
ASIA TODAY
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Raid aereo turco nel nord della Siria: uccisi soldati di Damasco

Le altre notizie del giorno: le proteste anti-lockdown in Cina colpiscono l’economia. Nazionalisti vincono elezioni locali a Taiwan, ma sono ancora sfavoriti per le presidenziali. Feriti 36 poliziotti in scontri con manifestanti nel Kerala indiano. Si ribellano i “mobilitati” russi inviati in Ucraina.

TURCHIA-SIRIA

Un attacco aereo turco contro posizioni curde nella Siria settentrionale avrebbe provocato la morte di un imprecisato numero di soldati siriani nel governatorato di Aleppo. I raid prendevano di mira una milizia curda nell’area. L’esecutivo siriano parla di “aggressione” da parte di Ankara.

CINA

Le estese proteste contro le chiusure contro il Covid-19 hanno subito forti effetti economici: la Borsa di Hong Kong perde il 4%; il valore dello yuan cinese scende a 7,23 rispetto al dollaro; il petrolio cala al minimo annuale (74,36 dollari).

TAIWAN

La vittoria dei nazionalisti (pro-Pechino) del Kuomintang alle elezioni municipali del 26 novembre non aumentano le sue chance di vittoria alle presidenziali del 2024. È il parere di diversi esperti, secondo cui l’ultima tornata elettorale si è concentrata su questioni locali e non d’interesse nazionale, come i rapporti con la Cina comunista.

THAILANDIA

Secondo dati ufficiali, in Thailandia si praticano 300mila aborti all’anno, ma solo 15mila in strutture sanitarie legali. Il Paese ha cambiato lo scorso anno la legge sull'interruzione di gravidanza estendendola fino alla dodicesima settimana di gestazione.

INDIA

Almeno 36 poliziotti sono rimasti feriti in scontri con manifestanti che protestavano contro la costruzione da parte del miliardario Adani di un nuovo porto nel Kerala. La struttura nello Stato meridionale è pensata per accrescere il giro d’affari con Dubai, Singapore e lo Sri Lanka. I dimostranti temono danni ambientali al tratto di costa.

RUSSIA

A Makeevka nella regione ucraina di Donetsk, uno dei settori del fronte di guerra è in atto una rivolta di “mobiki” russi, persone mobilitate per il conflitto. I rivoltosi provengono da Serpukhov, provincia di Mosca, e accusano di essere stati mandati allo sbaraglio senza assistenza e adeguato equipaggiamento, per cui si rifiutano di restituire le armi e di andare a combattere.

UZBEKISTAN

La prima figlia del presidente uzbeko, la 38enne Saida Mirziyoyeva, è stata nominata responsabile del settore comunicazioni e politica informativa dell’amministrazione presidenziale. Dovrà recuperare l’immagine compromessa dagli scandali del vice capo Komil Allamžonov. Non è la prima volta che Saida viene coinvolta per sanare situazioni difficili ai vertici del Paese.

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