30/08/2017, 12.08
SRI LANKA
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Riutilizzare, ridurre, riciclare: il programma Caritas per i rifiuti (Foto)

di Melani Manel Perera

Nell’isola ogni anno si producono 23mila tonnellate di scarti. L’obiettivo è evitare tragedie come quella della montagna di rifiuti a Meethotamulla. Il metodo di compostaggio “Takakura”: imparare a separare gli scarti nelle abitazioni per farne concime.

Colombo (AsiaNews) – La Caritas dello Sri Lanka (Sedec) lancia una campagna per sensibilizzare la popolazione sul tema dello smaltimento dei rifiuti. Il programma del braccio sociale della Chiesa cattolica ha ottenuto l’appoggio dei vescovi dell’isola, 14 in tutto, e del card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo. L’obiettivo è evitare che l’accumulo indiscriminato dei rifiuti possa portare a tragedie come quella della discarica di Meethotamulla, quando una valanga di rifiuti ha seppellito decine di persone che abitavano nella baraccopoli sottostante.

A conferma della necessità di adottare azioni decise contro lo spreco e l’accumulo disorganizzato dei rifiuti, tutti i rappresentanti ecclesiali hanno firmato il documento del programma. L’evento si è svolto presso il “Lankarama” Balcombe Palace lo scorso 23 agosto. Tra gli ospiti illustri oltre al cardinale, hanno partecipato mons. Wingston Fernando, presidente della Conferenza episcopale srilankese (Cbcsl), mons. Vianney Fernando, presidente della Commissione cattolica nazionale Giustizia, pace e sviluppo umano, Jayavilal Fernando, direttore del progetto di gestione dei rifiuti solidi e ministro di “Megapolis and Western Development” [un piano di sviluppo dell’area occidentale dell’isola, ndr], e Anuradha Wijeyawardana, funzionario esperto di sviluppo.

Mons. Fernando ha spiegato che il metodo utilizzato sarà quello delle “3R”, cioè “riutilizzare, ridurre e riciclare”. Esso sarà affiancato al sistema di compostaggio denominato “Takakura”, dal nome del suo inventore, che consiste nel riciclo di risorse, piante e vegetali presenti sul territorio, da cui ottenere il concime per i campi. Tale riciclo viene attuato nelle abitazioni, dove si differenzia il materiale da scartare.

Yu Hwa Li, direttore esecutivo di Caritas Sri Lanka, ha spiegato in dettaglio il progetto. Egli ha sottolineato che nell’isola si producono circa 23mila tonnellate di rifiuti ogni anno e che “molto di potrebbe fare se le persone imparassero a ridurre il materiale di scarto direttamente dentro casa. Le abitazioni sono i primi produttori di rifiuti in Sri Lanka”. Terrence Kodippily e Sajith Silva, membri del centro nazionale, hanno poi eseguito una dimostrazione pratica su come differenziare i rifiuti.

Programma della Caritas per smaltire i rifiuti in Sri Lanka-1
Programma della Caritas per smaltire i rifiuti in Sri Lanka-1
Programma della Caritas per smaltire i rifiuti in Sri Lanka-2
Programma della Caritas per smaltire i rifiuti in Sri Lanka-2
Programma della Caritas per smaltire i rifiuti in Sri Lanka-3
Programma della Caritas per smaltire i rifiuti in Sri Lanka-3
Programma della Caritas per smaltire i rifiuti in Sri Lanka-4
Programma della Caritas per smaltire i rifiuti in Sri Lanka-4
Programma della Caritas per smaltire i rifiuti in Sri Lanka-5
Programma della Caritas per smaltire i rifiuti in Sri Lanka-5
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