30/01/2006, 00.00
RUSSIA - VATICANO
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Russia, entusiasmo e stupore per l'enciclica del Papa

Arcivescovo a Mosca: importante la distanza ribadita dal proselitismo e l'invito alla carità in una società, che continua a toccare con mano il fallimento del modello marxista. Stampa russa stupita dal "coraggio" di Benedetto XVI.

San Pietroburgo (AsiaNews) – In Russia gli aspetti più attuali dell'enciclica "Deus caritas est" sono l'invito all'impegno sociale della Chiesa e la distanza della sua opera caritativa da ogni intento di proselitismo. Mons. Tadeusz Kondrusiewicz, arcivescovo della Madre di Dio a Mosca, ha accettato di commentare ad AsiaNews la lettera papale. Al momento impegnato a San Pietroburgo, il presule ha anche dichiarato che le reazioni della stampa locale al documento sono piene di stupore e positive.

"Sono molto felice – ha detto ad AsiaNews – che il Santo Padre abbia sottolineato con forza il fatto che l'opera caritativa della Chiesa non deve servire come strumento per convertire o fare proselitismo". "Da 15 anni - aggiunge - continuiamo a ricordare in Russia che nel nostro impegno sociale davanti a noi c'è sempre un uomo, credente o non credente, cattolico o no, il nostro fine ultimo è aiutare l'essere umano in necessità".

"È importante - sottolinea -che proprio il Papa, la nostra più alta autorità, ribadisca che la politica di proselitismo è estranea alla Chiesa cattolica". La Chiesa ortodossa russa è sempre stata molto critica nei confronti del cosiddetto "proselitismo" portato avanti dai cattolici nei Paesi dello spazio post-sovietico, motivo che aveva impedito a papa Giovanni Paolo II di compiere un viaggio a Mosca e crea ancora tensioni tra le due comunità religiose.

L'invito alla carità e all'impegno sociale rivolto ai cattolici è un altro punto di grande attualità in Russia e spazio di collaborazione con gli ortodossi. "In Russia – dice Kondrusiewicz – tocchiamo con mano le conseguenze del fallimento del marxismo ricordato dal Papa. La Russia è una società afflitta da profondi problemi: oltre il 20% della popolazione vive sotto la soglia della povertà, circa il 70% delle giovani famiglie è divorziato, l'aborto è diffusissimo come pure tossicodipendenza e alcolismo". "Conosciamo bene – aggiunge – cosa vuol dire una giustizia sociale fondata solo sull'ideologia senza la fede".  "Ridefinendo il significato di amore, ormai svilito nei nostri tempi, – spiega - il Papa ci indica che è qui la chiave per tutti i problemi attuali, anche in Russia, dove la mercificazione dell'eros è molto visibile".

L'arcivescovo conferma poi  che proprio sul piano sociale si può accrescere la collaborazione con gli ortodossi: "Negli ultimi anni quando l'autorità civile organizza conferenze e dibattiti sui problemi legati alla società, invita sempre anche altre confessioni oltre l'ortodossa".

Mons. Kondrusiewicz racconta, infine, l'interesse suscitato dal documento nella stampa russa. "Molti giornalisti si sono stupiti del fatto che il Papa non ha avuto paura di parlare dell'amore anche sotto il delicato aspetto del suo significato più fisico, come eros. I media sono molto interessati perché è una tematica di cui nessuna autorità religiosa parla". (MA)
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