12/11/2007, 00.00
CINA
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Salvo, per ora, il santuario della Madonna del Carmine a Tianjiajing

Grazie alle pressioni internazionali e dei cattolici cinesi verso Pechino, la distruzione è rimandata, ma i pellegrinaggi e le liturgie sono cancellati. Ex membro del Partito convertito al cristianesimo: “Non siate come i giapponesi e come le Guardie Rosse. Non danneggiate più il cuore dei cristiani!”. Le paure del Partito.

Roma (AsiaNews) – Il santuario della Madonna del Carmine a Tianjiajing (Henan) per ora non sarà distrutto, ma l’area rimane sotto il controllo della polizia che proibisce i pellegrinaggi dei cristiani che non appartengono alla diocesi locale. I cattolici intanto premono sul governo di Pechino e ringraziano delle pressioni internazionali.

Il santuario della Madonna del Monte Carmelo si trova  nel distretto di Linxian, nella diocesi di Anyang, su una montagna che sovrasta uno scenico panorama. Costruito negli anni 1903-1905, aveva subito distruzioni da parte dei giapponesi nella Seconda guerra mondiale e da parte delle Guardie Rosse durante la Rivoluzione culturale. Ogni anno vi si svolgeva un pellegrinaggio nazionale, che radunava 40-50 mila persone. Lo scorso maggio il governo provinciale dell’Henan ha proibito i pellegrinaggi; il governo della città di Anyang ha revocato il permesso al santuario e al pellegrinaggio, definendoli “attività religiose illegali” e ha emesso una risoluzione che nega l’uso del suolo pubblico alla Chiesa di Anyang, requisendo lo spazio del santuario. Vi sono state anche minacce di far saltare tutta l’area, che comprende i resti del santuario e 14 stazioni della Via crucis.

Grazie alle pressioni che gli stessi cattolici stanno facendo presso il governo provinciale e nazionale, per ora la provincia dell’Henan non ha distrutto il santuario, ma ha proibito il pellegrinaggio, vietandolo in particolare ai cattolici di altre diocesi della Cina. Ai cattolici locali sono permesse delle visite, ma senza possibilità di poter compiere alcuna celebrazione. I cattolici dell’Henan, Hebei e Shanxi avevano ripreso i pellegrinaggi annuali dal 1979.

A difesa del santuario della Madonna del Carmine si era pronunciato anche lo studioso Fan Xuede, un ex membro del Partito comunista cinese convertito al cristianesimo negli anni ’90, ora esule negli Stati Uniti. In un articolo inviato ad AsiaNews il 21 giugno scorso, egli chiede al governo di fermare la distruzione del santuario: “Non distruggete completamente, quello che nemmeno i giapponesi sono riusciti a incenerire! I mali fatti dalle Guardie Rosse sono tanti; non continuate a fare lo stesso errore! Fermatevi! Non danneggiate più i cuore dei cristiani!”.

Secondo fonti locali di AsiaNews, la decisione del governo dell’Henan di bloccare i pellegrinaggi viene dal timore che con questi gesti i cristiani di diverse regioni si uniscano così tanto da sfidare il potere del Partito comunista. I cattolici in Cina sono solo l’1% della popolazione (13 milioni). I membri del Partito sono più di 73 milioni.

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