Seoul: Il Nord "pagherà un prezzo" per il suo "crimine inumano”
Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Duro discorso del presidente sudcoreano Lee Myung-bak nel suo indirizzo alla nazione dopo il bombardamento dell’isola di Yeongpyeong . “La Corea del Nord pagherà un prezzo nel caso di ulteriori provocazioni. Attaccare civili militarmente è un crimine inumano che è strettamente proibito anche in tempo di guerra”. Lee è stato sottoposto a critiche per quella che in Corea del sud è stata giudicata una risposta poco decisa all’attacco del 23 novembre scorso.
Il discorso del presidente, trasmesso oggi, è giunto mentre le forze navali sudcoreane e quelle statunitensi stanno conducendo una serie di manovre militari congiunte che dureranno quattro giorni, e che hanno provocato minacce e dichiarazioni bellicose da parte di Pyongyang. Anche se scontri nelle acque contese non sono infrequenti, con dozzine di mariani uccisi e una nave affondata nel corso degli ultimi 11 anni, l’attacco del 23 novembre scorso è stato il primo che ha avuto per bersaglio una zona residenziale dai tempi della guerra, all’inizio degli anni ’50. Due militari e due civili sono rimasti uccisi.
L’attacco ha fatto salire la tensione ai livelli più alti negli ultimi 20 anni, ma gli esperti politici e finanziari affermano che le possibilità di una ripresa del conflitto non sono alte. La Cina, messa sotto pressione affinché eserciti un’azione moderatrice verso Pyongyang ha proposto colloqui allargati per risolvere la crisi.





