21/03/2026, 12.44
INDIA
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Sindrome di Down: dal lavoro al servizio liturgico la vita piena di Savio

di Nirmala Carvalho

Nella giornata mondiale che mette al centro le potenzialità delle persone con questo disfunzione cromosomica la storia di un ragazzo indiano e della sua famiglia che più di quarant'anni l'ha accolto adoperandosi affinché la diversità non diventi un'ostacolo. L'impoirtanza della fede nella sua vita. Oggi porta gioia a chiunque lo incontri e il suo sorriso è una benedizione. 

Mumbai (AsiaNews) – Oggi si celebra la Giornata mondiale che mette al centro dell’attenzione la sindrome di Down. L’accoglienza piena della vita e la valorizzazione delle potenzialità di queste persone resta un tema molto importante anche in Asia. Pubblichiamo dall’India questa testimonianza che ricorda anche il ruolo delle comunità cristiane in questo cammino.

Savio da Gama, un giovane con sindrome di Down, è nato 44 anni fa in una famiglia composta dai suoi genitori e da una sorella maggiore.

Fin dalla nascita, è stato un lottatore e un vero esempio di incoraggiamento. Nato in un’epoca in cui si sapeva ben poco sulle disabilità, i suoi genitori lo hanno accettato per quello che era. Mentre suo padre Roy lavorava, è stata soprattutto sua madre Sybil a imparare che cosa significasse crescere un bambino “diverso”. Il suo pediatra le ha dato il miglior consiglio possibile: “È tuo figlio – trattalo come tale. Può essere diverso, ma non lasciare che la sua diversità diventi un ostacolo; usala invece per incoraggiarlo a raggiungere traguardi che altrimenti gli sarebbero venuti facili”. Da quel giorno, non si è mai voltata indietro.

Savio ha frequentato la Dilkhush Special School a Juhu, dove è stato stimolato e incoraggiato a diventare la migliore versione di sé stesso. Lettura, scrittura, matematica e forme di educazione esperienziale gli sono stati offerti con insegnanti che spesso dovevano seguire il suo ritmo di apprendimento. È stato uno studente brillante e ha raggiunto molti traguardi importanti durante gli anni scolastici.

Savio è anche un appassionato musicista e suona diversi strumenti, tra cui la chitarra, il suo principale. Ha iniziato a studiare musica a 11 anni e ha tenuto numerose esibizioni nel corso degli anni. È vincitore del National Award come musicista con disabilità: è sempre aggiornato su artisti e band e il suo sogno un giorno è far parte di uno di questi gruppi.

Dieci anni fa, Savio si è trasferito a Goa per unirsi alla sorella Liane nella sua iniziativa Atmavishwas, che offre formazione professionale e di vita a giovani adulti con disabilità. Savio ha poi seguito un percorso di formazione in Food & Hospitality presso il centro e ha lavorato nel caffè gestito nella struttura, occupandosi della parte frontale e diventando il volto del locale. Il lavoro è la sua vita e ne va molto fiero.

È anche un grande viaggiatore e ama scoprire nuovi luoghi. Da bambino, Savio era terrorizzato anche solo all’idea di guardare un aereo in cielo; oggi invece ha viaggiato in tutto il mondo ed è un ottimo compagno di viaggio per sua sorella Liane. Hanno partecipato a conferenze per persone con disabilità in Europa, viaggiato nel Sud-Est Asiatico, in Australia e partecipato alle Special Olympics di Berlino nel 2023.

Ciò che ha permesso a Savio di affrontare tutte le difficoltà della vita, inclusa un’importante operazione 15 anni fa, è la sua fede in Dio. La sua fede in Gesù e nella Madonna è la sua più grande benedizione, che condivide con chi lo circonda. La sua più grande gioia è il servizio liturgico durante la Messa, e questo è ciò che chiede a tutti i sacerdoti che incontra. Con la Chiesa che diventa sempre più inclusiva, spera di poter partecipare sempre più attivamente. Il suo sogno più grande è andare a Roma per incontrare il papa.

Savio vive una vita piena e gratificante. È felice di svegliarsi ogni giorno ed è grato quando va a dormire la sera. È una persona socievole e porta gioia a chiunque incontri. Il suo sorriso può illuminare una stanza e rallegrare i cuori delle persone: è una benedizione. La sua famiglia, insieme a molte altre persone incontrate lungo il suo cammino, è stata il suo faro di sostegno. L’accettazione da parte di chi lo circonda è stato l’ingrediente principale che gli ha permesso di sviluppare appieno il suo potenziale. Savio dice sempre: “Se ce l’ho fatta io, ce la puoi fare anche tu!”.

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