23/09/2021, 08.47
MYANMAR
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Stato Chin, combattimenti: migliaia di civili fuggono in India

Almeno 5.500 persone sono scappate nello Stato indiano di Mizoram. La giunta ha bombardato una ventina di case e ucciso un pastore battista. Per gli sfollati sono stati allestiti rifugi d'urgenza di lamiera e teloni.

Yangon (AsiaNews) - In seguito a scontri armati tra milizie etniche e giunta militare del Myanmar, migliaia di persone sono fuggite dallo Stato Chin e hanno attraversato il confine con l’India. In condizioni di normalità a Thantlang vivono circa 10mila persone, ma negli ultimi giorni almeno 5.500 sono fuggite nello Stato indiano di Mizoram.

Durante gli ultimi combattimenti almeno 20 case sono state incendiate nell'area. Secondo Myanmar Now, i soldati hanno sparato anche a un pastore battista che stava cercando di spegnere le fiamme. Il filo-governativo Global New Light of Myanmar ha contestato la notizia, dicendo che la morte del religioso era in corso di accertamento. Un parente del pastore ha detto alla Reuters che a Thantlang sono rimaste solo poche famiglie e una ventina di bambini in un orfanotrofio. 

"L'assassinio di un pastore battista e il bombardamento delle case a Thantlang sono solo gli ultimi esempi dell'inferno che le forze della giunta scatenano ogni giorno contro il popolo del Myanmar", ha scritto su Twitter Thomas Andrews, relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani in Myanmar.

Dopo l’appello del Governo di unità nazionale, che ha chiesto alla popolazione di ribellarsi al governo della giunta militare, c’è stata una recrudescenza degli scontri in tutto il Paese. I tentativi delle milizie di attaccare i soldati del Tatmadaw (l’esercito birmano) ha spesso portato a ritorsioni contro i civili. Lo scorso primo febbraio con un colpo di Stato i militari hanno messo fine al governo civile di Aung San Suu Kyi, leader della Lega nazionale per la democrazia

Salai Thang, a capo della comunità di Thantlang, ha detto di essere preoccupato per gli sfollati. Le ong a Mizoram hanno comunicato che la maggior parte dei rifugiati è arrivata in India attraversando il fiume Tiau in barca. Al momento la popolazione birmana che ha varcato il confine si trova in rifugi temporanei fatti di lamiere e teloni, hanno spiegato i cooperanti della Young Mizo Association.

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