14/05/2009, 00.00
TAGIKISTAN
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Tagikistan: crisi della scuola, ferma al modello sovietico

Pochi insegnanti e malpagati. Il 35% della popolazione ha meno di 15 anni, ma rischia di crescere senza adeguata istruzione, compromettendo il futuro loro e del Paese.

Dushanbe (AsiaNews/Agenzie) - È in crisi la pubblica istruzione del Tagikistan. L’insufficiente numero di insegnanti e il loro scarso aggiornamento rischiano di far crescere una generazione di studenti poco preparati e incapaci a trovare buone occupazioni.

Secondo i dati del governo Usa, il 35% della popolazione  ha meno di 15 anni. Ma c’è una tale penuria di docenti che nella scuola elementare sono frequenti classi con 40 o anche 50 scolari. In alcune zone gli studenti debbono dividersi in due o tre turni e ogni classe ha lezione per non  più di due ore e mezza al giorno.

Gli insegnanti si lamentano che gli stipendi sono bassi (arrivano al  massimo a 52 dollari al mese) e che spesso sono inviati in villaggi lontani da dove risiedono. Per cui le persone più qualificate in genere optano per altre professioni. Lo scorso mese Abduiabbor Rahmonov, ministro dell’Istruzione, ha rilevato che 4.700 studenti universitari si erano impegnati a fare gli insegnanti per almeno tre anni, dopo la laurea. In cambio sono stati esentati da tasse e spese. Ma di loro solo 3.158 si sono presentati.

Il governo ha perfino mandato almeno 500 studenti delle scuole superiori a insegnare nelle scuole elementari in zone remote, pagando loro “indennizzi” superiori a 20 dollari al mese.

Analisti criticano questa scelta e osservano che insegnanti inesperti e giovani possono al massimo riuscire a tener buona una classe di 40 e più bambini, ma non insegnare loro davvero qualcosa. Il rischio è che questi scolari crescano senza imparare nulla. Esperti osservano che il problema è anche politico e organizzativo. Dicono che i  programmi scolastici sono in parte ancora ispirati al modello ex sovietico, con grande enfasi sull’ideologia e sul nozionismo, ma meno attenti a matematica, letteratura e scienze.

D'altronde il  Paese, povero di energia e di materie prime, ha grandi problemi economici e molti lavoratori migrano in Russia. Il sistema educativo appare dover essere in gran parte ricostruito.

 

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