01/12/2021, 11.58
ISRAELE - ASIA
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Tel Aviv è la città più cara al mondo

È quanto emerge dal rapporto annuale del Wcol elaborato dagli esperti dell'Economist Intelligence Unit. A seguire Singapore, Parigi e Hong Kong. A trainare i prezzi della metropoli israeliana i generi alimentari, l’alcol e il costo dei trasporti. Per i migranti le città più care sono Ashgabat, Hong Kong e Beirut. 

Tel Aviv (AsiaNews) - Tel Aviv è la città più cara al mondo, seguita da Singapore e Parigi, da Hong Kong e Zurigo, mentre la pandemia di Covid-19 continua a interrompere e ostacolare la catena di approvvigionamento facendo schizzare verso l’alto il costo della vita. A trainare la crescita dei prezzi nella metropoli economica e commerciale israeliana sono l’aumento della valuta nazionale e l’escalation nei prezzi di cibo e trasporti. È quanto emerge dall’indagine Worldwide Cost of Living Survey (Wcol 2021) elaborata dagli esperti della Economist Intelligence Unit (Eiu), dalla quale emerge che quest'anno la città israeliana ha scalato ben quattro posizioni piazzandosi in cima alla vetta. 

L’indagine prende in esame, confrontandoli, i prezzi di oltre 200 fra prodotti e servizi in 173 città di tutto i mondo ed è usata dalle compagnie internazionali per negoziare compensazioni adeguate in caso di trasferimento del personale. Essa può anche servire per mostrare l’andamento dei prezzi sia a livello locale, che globale. Per quanto riguarda Tel Aviv, a trainare l’aumento dei prezzi e spingere la città ai vertici della classifica sono stati i generi alimentari, l’alcol e il costo dei trasporti. 

Nel complesso, ai vertici troviamo le città europee dalla storia secolare e le metropoli asiatiche con un alto grado di sviluppo, mentre restano “moderati” i prezzi nelle città nordamericane e cinesi. Nel giugno scorso un’altra inchiesta elaborata dalla società di consulenza globale Mercer aveva mostrato che la capitale del Turkmenistan Ashgabat, Hong Kong e Beirut sono le tre città più costose al mondo per i lavoratori migranti stranieri. 

Tornando alla classifica stilata dagli esperti dell’Eiu, fra le città più economiche al mondo vi sono Damasco, in Siria, e Tripoli, in Libia dove la vita è stata stravolta da anni di guerre e violenze e la maggioranza della popolazione versa in condizioni di forte difficoltà. Fra le capitali che hanno scalato i vertici della Wcol troviamo Teheran, in Iran, passata dal 79mo al 29mo posto con un balzo in avanti di 50 posizioni. Dietro l’impennata dei prezzi vi è l’introduzione di nuove sanzioni decise dal governo statunitense sotto l’amministrazione repubblicana guidata da Donald Trump nel quadro della politica di “massima pressione” contro gli ayatollah. Per la capitale della Repubblica islamica il prezzo del paniere di beni e servizi è aumentato del 42% dal novembre 2020.

In una nota gli autori della ricerca sottolineano che, per il prossimo anno, “ci aspettiamo di vedere il costo della vita aumentare ulteriormente in molte città”, mentre l’inflazione globale dei prezzi al consumo si attesterà attorno al 4,3% nel 2022, in calo rispetto al 5,1% del 2021, ma ancora bel al di sopra della media degli ultimi anni. “Se le interruzioni della catena di approvvigionamento si attenuano e i blocchi si allentano come previsto, la situazione - conclude la nota - dovrebbe migliorare verso la fine del 2022, stabilizzando il costo della vita nella maggior parte delle principali città”.

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