11/07/2015, 00.00
CAMBOGIA - LAOS - VIETNAM
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Temperature elevate e siccità: in Indocina a rischio la produzione di riso

Precipitazioni zero e caldo torrido hanno spinto i contadini di Laos, Cambogia e Vietnam ad abbandonare i campi. Il Sud-est asiatico sperimenta gli effetti devastanti del Niño. Cala anche il livello del Mekong. E dopo il grande secco, ora i rischi arrivano dalle forte piogge che potrebbero causare pesanti alluvioni.

Phnom Penh (AsiaNews) - La prolungata carenza di precipitazioni, unita a temperature di gran lunga superiori alla media ha spinto molti agricoltori di alcune aree rurali di Cambogia, Laos e Vietnam a lasciare campi e risaie non coltivati. La conferma arriva da esperti e agronomi dei tre Paesi del Sud-est asiatico, che sperimentano già un prima persona gli effetti sul clima globale da El Niño, capace di portare devastanti alluvioni in alcune parti del mondo e prolungata siccità in altre. Dalla pubblicazione dell’enciclica di papa Francesco “Laudato sì”, dedicata all’ambiente e al creato, la nostra “Casa Comune”, è tornato in primo piano il tema dell’ecologia e degli effetti dell’uomo sullo sviluppo futuro dei pianeta.

Interpellato da Radio Free Asia (Rfa) un contadino conosciuto col soprannome di Dan, originario del distretto rurale di Kỳ Anh, nella provincia di Ha Tinh nel Vietnam centrale, conferma di aver abbandonato i campi a causa della siccità. “In genere, il principale raccolto cresce verso maggio, a primavera - afferma - ma a causa della mancanza di pioggia abbiamo dovuto lasciare i campi vuoti”.

Per il contadino vietnamita il problema siccità è acuito dalla rapida crescita incontrollata dell’industria manifatturiera nella zona, che ha causato gravi danni all’ambiente. Egli lancia anche precise accuse alle aziende cinesi, che bloccano il corso dei fiumi e impediscono - di fatto - all’acqua di raggiungere i campi.

A questo si aggiunge un vento caldo anomalo proveniente da ovest, che unito alla siccità ha determinato la morte di molte piante e seccato i terreni. Il timore, avvertono, è che concluso questo periodo di siccità si possano verificare alluvioni dall’effetto ben più devastante nella seconda parte dell’anno.

In Laos la siccità causata da El Niño ha ridotto di molto la produzione di riso. Un agricoltore di Vientiane, dietro anonimato, afferma che “normalmente a giugno il riso comincia a germogliare, ma quest’anno il mese è passato e molti contadini aspettano ancora di veder crescere il riso”. Ora “aspettiamo la pioggia” conclude l’agricoltore.

Un funzionario del dipartimento agricolo della provincia laotiana di Luang Namtha, nel nord del Paese, sottolinea che la siccità dura da mesi e i contadini non hanno acqua a sufficienza per irrigare campi e coltivazioni. Interessato anche il fiume Mekong, il cui livello delle acque si è abbassato tanto da far emergere alcuni isolotti di sabbia in mezzo all’alveo,  e mettendo a rischio le riserve di tutto il Laos.

Oltre a Vietnam e Laos, anche la Cambogia sta sperimentando gli effetti devastanti della siccità sulle coltivazioni, in particolare nel centro e nell’ovest del Paese, attorno alla provincia di Kampong Chhnan, dove si concentra la produzione locale di riso. Intanto i meteorologi lanciano l’allarme: dalla prossima settimana sono previste forti piogge, che potrebbero causare pesanti inondazioni e smottamenti.

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