28/11/2014, 00.00
TIBET - CINA
Invia ad un amico

Tibetani condannati a 13 anni: hanno denunciato la polizia per il massacro di Drango

Un gruppo di 10 persone ha ricevuto nei giorni scorsi la sentenza per "sovversione del potere statale". Avevano chiesto giustizia per i fatti del Capodanno cinese 2012, quando la polizia per sedare una manifestazione sparò e uccise almeno cinque tibetani.

Dharamsala (AsiaNews) - Le autorità comuniste del Tibet hanno condannato nei giorni scorsi un gruppo di 10 tibetani che nel 2012 aveva denunciato la polizia per aver aperto il fuoco contro dei civili disarmati nella contea di Drango. Le pene vanno dai 10 ai 13 anni di carcere, senza possibilità di appello. La sentenza è stata confermata dal quotidiano tibetano Phayul.

I condannati sono stati identificati come Paldor, Namgyal, Sonam Dhargay e Tashi Dhargay (13 anni di prigione); Nyma e Chunhey (12 anni); Kuntho e Ogyen Tsering (11 anni); Sherab Sangpo e Thinlay Dhargay (10 anni). Sono tutti rinchiusi nel carcere di Ranga.

I fatti risalgono al 23 gennaio 2012, primo giorno del Nuovo anno cinese, quando centinaia di tibetani scendono in strada a Drango per chiedere libertà per il Tibet e il ritorno dall'esilio del Dalai Lama. I manifestanti esprimono "amore e solidarietà" per coloro che si sono auto-immolati per la causa tibetana e invitano a "nuove azioni di boicottaggio" durante il Capodanno tibetano.

Chiamati sul posto, gli agenti dell'Ufficio di pubblica sicurezza iniziano ad arrestare in maniera arbitraria i presenti. Le proteste dei presenti spingono i poliziotti ai margini della manifestazione: per riprendere il controllo, questi sparano ad altezza uomo contro la folla. Almeno cinque persone muoiono sul colpo, mentre decine di altri rimangono feriti.

Subito dopo, l'arrivo dell'esercito ferma gli scontri. Almeno 400 persone vengono portate via e spariscono per settimane. Alcuni, come i dieci condannati nei giorni scorsi, non escono più di galera. Per loro l'accusa sarebbe quella di "sovversione del potere statale" perché hanno chiesto giustizia per i fatti del Capodanno.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Dure condanne di Pechino a monaci e lama tibetani
04/01/2010
Il falso Panchen Lama “è una marionetta del regime. Le sue parole non contano niente”
27/07/2012
Pechino e Kathmandu: repressione tibetana pagata con aiuti economici
07/07/2011
Al G20 chiedete alla Cina giustizia per gli operai cinesi e per i tibetani
26/06/2010
Pechino "dovrebbe accettare la visita del Dalai Lama, utile per tutti"
14/03/2006


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”