22/11/2013, 00.00
TURCHIA
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Turchia, addio alla riforma della Costituzione voluta da Erdogan

di NAT da Polis
Sta per essere abolita la commissione incaricata da studiare progetti di modifica della Carta. Forti divergenze tra i partiti soprattutto su questioni come il riconoscimento dei diritti della minoranza curda e la trasformazione della Turchia in repubblica presidenziale.

Istanbul (AsiaNews) - La commissione parlamentare voluta dal primo ministro Recep Tayyp Erdogan per riformare la Costituzione turca  dovrebbe sciogliersi, poiché non è stata in grado in quattro mesi  di formulare alcuna proposta. Lo ha dichiarato Ahmed Iyiyama, deputato del partito dalla Giustizia e Sviluppo (AKP) e membro della commissione. Lo stesso deputato ha aggiunto che sarà  difficile "redigere una nuova Costituzione prima delle elezioni " del 2015.

L'affermazione di Igigiama conferma quanto detto la settimana scorsa dal presidente del parlamento, Cemil Cicek, sulla sua volontà di sciogliere la commissione parlamentare.

La commissione, dai quattro partiti dell'Assemblea Nazionale (AKP,CHP, MHP E BD) dal 2011 tenta di discutere progetti di revisione della Costituzione del 1980, imposta dai generali dopo un colpo di stato e rivista molte volte.

 Secondo le intenzioni di Erdogan la Commissione avrebbe dovuto  presentare un nuovo progetto di Costituzione prima delle elezioni locali e presidenziali di marzo e agosto 2014.

Tuttavia le forti divergenze tra i partiti, soprattutto su questioni come il riconoscimento dei diritti della minoranza curda e la trasformazione della Turchia in repubblica presidenziale, hanno portato il progetto di riforma  ad un vicolo cieco.

Va sottolineato che in base all'attuale costituzione per approvare una riforma della Carta fondamentale dello Stato serve la maggioranza qualificata, ossia 366 voti su 549, mentre il partito AKP di Erdogan ha 326 deputati, maggioranza relativa, ma insufficiente per l'approvazione della riforma costituzionale.

L'opposizione accusa Erdogan di cercare di passare alla presidenza nel 2014, quando per la prima volta ci sarà l'elezione diretta del presidente  e di volere imporre una costituzione a propria misura.

Secondo l'attuale costituzione il Presidente della Repubblica ha solo poteri simbolici.

Va infine ricordato che Erdogan, eletto primo ministro nel 2003 e facile vincitore dl voto del 2007 e del 2011 non può ricandidarsi per la carica nelle elezioni del 2015 a causa di un regolamento interno del AKP , che vieta più di tre mandati.

 

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