27/04/2007, 00.00
vaticano
Invia ad un amico

Un sinodo per approfondire l'incontro con la parola di Dio

Presentati i "Lineamenta", che raccolgono le questioni che vengono poste agli episcopati di tutto il mondo sui diversi aspetti del rapporto tra la Bibbia, la vita della Chiesa e quella dei fedeli.
Città del Vaticano (AsiaNews) - Un sinodo pastorale, che approfondendo le ragioni dottrinali intende estendere e rafforzare la pratica dell’incontro con la Parola di Dio. E’ il fine ultimo che si propone la prossima assemblea del sinodo dei vescovi, che sarà dedicato proprio alla “Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”, del quale oggi sono stati presentati dal segretario e dal sottosegretario del sinodo, mons. Nicola Eterovic e mons. Fortunato Frezzi i “Lineamenta”, cioè una bozza di lavoro che riporta le questioni che sull’argomento vengono sottoposte agli episcopati di tutto il mondo.
 
In programma dal 5 al 26 ottobre 2008, questa assemblea giunge dopo quella che fu dedicata alla “Eucaristia sorgente e culmine della vita e della missione della Chiesa” e vuole evidenziare lo stretto nesso tra Eucaristia e Parola di Dio.
 
D’altro canto, “l’uomo moderno – si legge nel documento – mostra in tante maniere di avere un bisogno grande di acoltare Dio e di parlare con Lui. Oggi tra i cristiani si avverte un appassionato cammino verso la Parola di Dio come sorgente di vita e grazia di incontro dell’uomo con il Signore”. Insomma, “la persona umana ha bisogno di Rivelazione”.
 
La Chiesa, da parte sua, sente anche il bisogno di interrogarsi sui frutti che, in 40 anni, ha portato il documento conciliare “Dei Verbum”, che era dedicato proprio alla Parola. “Sono stati raggiunti molti risultati positivi nel popolo di Dio, quali il rinnovamento biblico in ambito liturgico, teologico e catechistico, la diffusione e pratica del Libro Sacro”. “Ma altri aspetti rimangono ancora aperti e problematici. Gravi appaiono i fenomeni di ignoranza e incertezza sulla stessa dottrina della Rivelazione e della Parola di Dio; resta notevole il distacco di molti cristiani dalla Bibbia e permanente il rischio di un uso non corretto; senza la verità della Parola si fa insidioso il relativismo di pensiero e di vita”.  Così, se è un bene, si legge anche nel documento, che i singoli fedeli e le comunità interpretino la Parola di Dio, ma questo utile esercizio presenta anche dei “rischi”, compreso quello della “interpretazione arbitraria e riduttiva, come è il fondamentalismo”
 
Largo spazio, nelle 58 pagine dei Lineamenta, hanno naturalmente le questioni che vengono poste all’attenzione degli episcopati. Si va da domande sulla conoscenza della Parola di Dio nei diversi Paesi a come essa viene vissuta dai fedeli, da quali iniziative vengono prese per “trasmettere alle nostre comunità e ai singoli fedeli la dottrina integrale e completa” all’impatto che la Parola ha “sulla vita spirituale del popolo di Dio”, “del clero” e “delle persone consacrate”, dall’annuncio della Parola in ambito ecumenico - con una sottolineatura della particolare importanza che essa ha nel dialogo con gli ebrei - fino alla richiesta di conoscere “esperienze di dialogo sulla base della Scrittura cristiana con coloro che posseggono propri libri sacri”.
TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Papa: Nutrirsi della parola di Dio per evangelizzare il mondo che attende Cristo
26/10/2008
Un questionario di 46 domande avvia la preparazione del Sinodo sulle sfide alla famiglia di oggi
09/12/2014
Le urgenze del Sinodo: cristiani in Medio Oriente, rimanere con una missione
06/10/2010
“Verbum Domini”: accogliere la Parola di Dio per annunciarla a chi non crede
12/11/2010
Papa: Cristiani d’Oriente, vittime di intolleranze e crudeli violenze
26/10/2008


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”