19/08/2009, 00.00
COREA
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Vescovi coreani, leader mondiali e Kim Jong-il in lutto per la morte di Kim Dae-jung

di Theresa Kim Hwa-young
Scomparso ieri a 85 anni, era uno strenuo difensore di “democrazia e diritti umani” e promotore della “politica di riconciliazione con il Nord”. Il “Caro leader” nord-coreano invia un messaggio di cordoglio alla famiglia; per i funerali annunciata una “delegazione speciale” da Pyongyang. La Conferenza episcopale “condivide il dolore del popolo” sud-coreano.
Seoul (AsiaNews) – I funerali dell’ex presidente Kim Dae-jung, scomparso ieri all’età di 85 anni per complicazioni polmonari, saranno celebrati nella piazza antistante la National Assembly, il parlamento sud-coreano. La famiglia ha acconsentito alla costruzione di un altare, dove i cittadini potranno rendere omaggio alla memoria. Al momento non si conosce la data ufficiale delle esequie; fonti governative parlano di “funerali di Stato” in programma domenica 23 agosto.
 
La morte di Kim, cattolico, strenuo difensore dei valori della democrazia e Nobel per la pace nel 2000 – in seguito allo storico vertice con il leader nord-coreano Kim Jong-il – ha destato profondo cordoglio fra i leader mondiali e i cittadini sud-coreani. La conferenza dei vescovi ha inviato una lettera ai familiari. L’agenzia ufficiale nord-coreana Kcna ha diffuso un comunicato a firma di Kim Jong-il, in cui il "Caro leader" celebra “i passi compiuti” dall’ex presidente in un’ottica di “riconciliazione nazionale” e annuncia l’invio di una delegazione per i funerali. Messaggi di cordoglio sono stati espressi da Cina, Giappone, Stati Uniti e Unione Europea.
 
Ieri la Conferenza episcopale sud-coreana (Cbck) ha inviato un messaggio di condoglianze per la morte di Kim Dae-jung in cui manifesta “profondo dispiacere” e condivide “il dolore del popolo coreano”. I vescovi ricordano “il passo deciso verso la giustizia e la pace” pur in mezzo a “sofferenze politiche e minacce di morte”, che non gli hanno impedito di lottare “per la democrazia e la riconciliazione delle due Coree”. “Egli era un vero cattolico devoto – aggiungono – che ha messo in pratica la parola di Dio”. “Ancora una volta – conclude il messaggio – noi vescovi coreani piangiamo profondamente la morte di Kim Dae-jung-Thomas More (il nome di battesimo, ndr), l’ex presidente, che è tornato fra le braccia di Dio e preghiamo per la pace eterna della sua anima”.
 
La Corea del Nord annuncia l’invio di una “delegazione speciale” in occasione dei funerali di Kim. In una lettera inviata dal Korea Asia-Pacific Peace Committee – l’organismo semi-ufficiale nord-coreano incaricato dei rapporti fra le due Coree – al Kim Dae-jung Peace Centre, ong fondata dall’ex presidente sud-coreano, si spiega che la rappresentanza sarà composta da cinque persone e raggiungerà Seoul con un volo diretto da Pyongyang. La delegazione si fermerà un giorno, ma potrebbe prolungare la permanenza per il successivo “se necessario”.
 
Analisti ed esperti di politica nord-coreana spiegano che i funerali di Kim Dae-jung potrebbero segnare “una svolta” nei rapporti fra le due Coree, congelati dall’elezione di Lee Myung-bak alla presidenza della Corea del Sud. Quest'ultimo ha sempre optato per la fermezza nei confronti di Pyongyang, archiviando la “Sunshine Policy” promossa da Kim. “Il popolo nord-coreano considera [Kim Dae-jung] uno strenuo difensore della democrazia e il primo che ha contribuito alla politica di riconciliazione. Egli sarà ricordato come il leader politico sud-coreano più importante” sottolinea Koh Yu-hwan, docente di studi nord-coreani alla Dongguk University.  
 
Ieri Kim Jong-il – attraverso l’agenzia ufficiale Kcna – ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia. “Sebbene sia scomparso, con nostro grande dispiacere – ha affermato il “Caro leader” – la sua volontà di perseguire la riconciliazione nazionale e la riunificazione rimarrà presente a lungo nello spirito del nostro popolo”.
 
“Abbiamo perso un grande leader politico” ha commentato il presidente sud-coreano Lee Myung-bak. “Il suo impegno e le aspirazioni per la democrazia e la riconciliazione inter-coreana saranno ricordati a lungo dal nostro popolo”. Barack Obama lo ha definito “un campione coraggioso di democrazia e diritti umani”. Anche la Cina ha reso omaggio alla memoria di Kim Dae-jung, accreditandogli il merito di aver “migliorato” i rapporti fra Pechino e Seoul. Qin Gang, portavoce del Ministro cinese degli esteri, ha assicurato che “il governo e il popolo cinese non lo dimenticheranno”.
 
Centinaia di cittadini sud-coreani, infine, hanno promosso una fiaccolata davanti a un altare improvvisato, eretto nei pressi del municipio a Seoul.
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