Vescovi filippini con la serie tv 'The Chosen' per la diffusione del Vangelo
Nel contesto della sua assemblea in corso a Ozamis la Conferenza episcopale delle Filippine ha incontrato lo staff della serie televisa sulla vita di Gesù divenuta un successo mondiale. A inizio 2027 il capitolo sulla Passione. Sottolineate le potenzialità per il suo impiego pastorale nelle Chiesa dell'Asia. Card. Pablo Virgilio David: sinodalità è sostare con chi vive ai margini.
Roma (AsiaNews/Agenzie) - La Conferenza dei Vescovi Cattolici delle Filippine (CBCP) ha tenuto dal 4 luglio 2026 il suo ritiro di tre giorni nell’Arcidiocesi di Ozamis, come preparazione spirituale alla sua 132esima assemblea plenaria, in programma dall’8 al 10 luglio. Nel primo giorno di raduno i vescovi hanno incontrato il team di “The Chosen” (2017), prima serie televisiva in cinque stagioni dedicata alla vita di Gesù, diventata un successo globale. Tradotta in decine di lingue, è diretta dal regista statunitense Dallas Jenkis.
La presentazione si è tenuta il 4 luglio ed è stata organizzata con la collaborazione della Conferenza Episcopale Cattolica Indiana (CCBI). È stato sottolineata la sinergia tra la serie e la Chiesa cattolica in Asia, come la possibilità di un suo impiego pastorale, strumento per la diffusione del Vangelo attraverso la narrazione visiva. L’incontro è stato introdotto da mons. Bernardo Pantin, segretario generale della CBCP, che ha presentato ai pastori in ascolto la delegazione presente.
La serie è stata lanciata nel 2019, come progetto indipendente, finanziato con una delle più grandi campagne di crowdfunding della storia del cinema. “The Chosen” è apprezzato per la sua narrazione originale, l’approfondimento psicologico dei personaggi - coloro che hanno incontrato Gesù, trasformati dalla sua presenza - e il linguaggio accessibile anche al pubblico non credente. Il cast ha incontrato Leone XIV mercoledì 25 giugno, durante l’udienza in piazza San Pietro.
Hanno condotto l’incontro: p. Christopher Vimalraj, vice segretario generale associato della CCBI: Ashish Nag, responsabile per l’Asia della serie tv; Randel Serrano, responsabile per il coinvolgimento dei cattolici di “The Chosen” nelle Filippine; e Ajin Joseph, responsabile per il coinvolgimento dei cattolici di “The Chosen” in India e segretario associato della Commissione per la Famiglia della CCBI.
Il team che è intervenuto ha illustrato come “The Chosen” stia promuovendo un coinvolgimento più profondo con la vita di Gesù attraverso gli incontri denominati “Chosen Encounter”, organizzati in parrocchie, diocesi, seminari, comunità religiose e istituzioni educative. Anche i vescovi filippini hanno partecipato a uno di questi incontri, sperimentando un formato che combina la visione di scene selezionate della serie con preghiera, riflessione e dialogo spirituale.
Inoltre, durante la presentazione, Ashish Nag, responsabile per l’Asia, ha svelato i piani per l’uscita nelle sale di “The Chosen: Crucifixion”, prevista per l’inizio del 2027. Il lungometraggio dovrebbe essere distribuito in oltre 30 Paesi, tra cui le Filippine, offrendo al pubblico l’opportunità di rivivere la Passione di Cristo sul grande schermo.
Nella Messa conclusiva dei tre giorni di preparazione spirituale alla 132esima assemblea plenaria - dall’8 al 10 luglio - il card. Pablo Virgilio David, vescovo di Kalookan, ha condiviso una riflessione una profonda riflessione sul significato della sinodalità. L’ha fatto nella celebrazione che ha segnato l’inizio della visita dell’immagine pellegrina della Madonna di Guadalupe all’Arcidiocesi di Ozamis, ottava tappa del suo pellegrinaggio nazionale attraverso le Filippine.
Il vescovo di Kalookan ha sottolineato che una Chiesa veramente sinodale è definita dal cammino condiviso, ma anche dal sapersi fermare per le persone che vivono ai margini della società. Ricordando lo stile di Gesù, che ha mostrato compassione permettendo alla sofferenza di un’altra persona - la donna emorroissa - di interrompere il suo viaggio. Ha esortato i vescovi a fare lo stesso.
“Stava andando da un bambino morente, eppure non considerava la donna un inconveniente. Si è fermato perché la compassione ha sempre tempo”, ha detto David. Il cardinale ha aggiunto che la Chiesa deve imitare l’iniziativa di Dio. Quindi, una Chiesa sinodale cerca coloro che si sono allontanati, invece di aspettare che tornino. Ha quindi ricordati che molte persone povere nelle Filippine si sentono escluse dalla Chiesa cattolica; ma Gesù ha dimostrato che la dignità viene prima: chiamando la donna “figlia”, prima della guarigione.
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