09/04/2010, 00.00
VIETNAM - VATICANO
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Vescovo del Vietnam a sostegno del papa contro “lo spirito del male” e della menzogna

di Mons. Paul Bui Van Doc
Aborti, Aids, violenze, divorzi, abusi sessuali sono diffusi in tutto il mondo come segno di decadenza morale. Ma alcuni gruppi hanno deciso di parlare solo degli abusi dei sacerdoti. Gli attacchi contro Benedetto XVI cercano di sminuire il suo prestigio e il suo impegno a favore della verità, della vita. Le “forze del male” si coalizzano: prima Ratzinger era “troppo rigoroso”; ora è “troppo tollerante e lasso”.
My Tho (AsiaNews) – Il vescovo di My Tho, una diocesi del sud Vietnam, ha scritto una lettera ai suoi sacerdoti in occasione dell’Anno sacerdotale. Essa è anche un appassionata difesa di Benedetto XVI contro la campagna mondiale che cerca di mostrarlo colpevole di silenzi e nascondimenti sugli abusi sessuali di alcuni preti. Mons. Paul Bui Van Doc, 66 anni, è presidente della Commissione episcopale sulla dottrina. Questa sua lettera è anche pubblicata sul sito della diocesi (www.giaophanmytho.net). La riproponiamo ai nostri lettori ( traduzione italiana a cura di AsiaNews).
La prima idea che mi è venuta in mente durante la Settimana santa di quest’anno è la parola “speranza”, sebbene la situazione globale della Chiesa cattolica – a guardare le notizie quotidiane della stampa – sembra cadere in difficoltà sempre maggiori.
 
Il Santo Padre Benedetto XVI si trova in grande tristezza perché egli ha sempre sostenuto con costanza i valori umani di base quali “Verità, Amore e Vita”. Egli è anche determinato a rinnovare la Chiesa attraverso il rinnovamento dei sacerdoti. E proprio su questa linea egli ha aperto l’Anno sacerdotale.
 
Proprio perché la Chiesa ha deciso di rinnovare se stessa, il suo nemico principale, lo spirito del male, è determinato a sabotarla. Egli applica la strategia di “usare il tuo bastone per colpirti” per indebolire e scoraggiare la Chiesa nel sostenere i valori della tradizione. Satana sfrutta gli errori degli abusi sessuali dei sacerdoti cattolici; perfino gli errori accaduti 60 anni fa per rafforzare le forze ostili nel loro attacco contro la Chiesa, distruggendo il suo prestigio, soprattutto della gerarchia e perfino del Santo Padre.
 
Se si analizza la situazione morale mondiale, si può giungere alla conclusione che in molti aspetti il mondo presente sta scivolando sempre più in basso, soprattutto nella morale sessuale. La diffusione dell’Aids i tutto il mondo non è forse il risultato di una profonda decadenza morale? E non si possono nascondere le tragiche conseguenze a cui si giunge con la divisione delle famiglie a causa dei divorzi. Anche gli aborti e le uccisioni indiscriminate si diffondono e aumentano in modo inaccettabile. Il sangue degli innocenti grida fino al cielo. I tribunali in tutto il mondo affrontano casi di incesti familiari tutti i giorni. Abusi sessuali avvengono nei governi, nelle imprese e perfino nelle scuole di tutto il mondo.
 
Proprio sulla questione degli abusi sessuali, bisogna riconoscere che in proporzione le violazioni nella Chiesa sono molto poche, a confronto di quelle che avvengono nella società. Nonostante ciò, per ostilità contro la Chiesa, stampa televisione, avvocati, ecc.., si fissano nel voler colpire la Chiesa. Che cosa vogliono? Essi cercano di soffocare il prestigio spirituale della Chiesa, così che la Chiesa non osi dire più quelle cose che ad essi non piacciono. Certo, è importante punire i criminali, testimoniare compassione per le vittime e garantire loro una soddisfazione. Ma tutto ciò non è ragione sufficiente a infangare l’intera comunità dei credenti e a colpevolizzare l’intera Chiesa.
 
Caricare le responsabilità [degli abusi sessuali - ndr] sul Santo Padre ha solo l’intenzione di ferirlo. Proviamo a pensare: egli è una persona che per metà della sua vita ha studiato e meditato teologia; dopo ciò è stato nominato arcivescovo di Monaco, per un tempo troppo breve per poter organizzare e stabilizzare la sua diocesi; dopo è stato trasferito a Roma, con la missione di “sostenere la dottrina della fede”. Egli era così zelante nella sua missione da essere considerato severo e rigoroso, un “panzerkardinal”. Ora le critiche contro di lui dicono che egli è stato troppo tollerante e lasso. Quanto “bugiarda” è “la bocca degli uomini”! Questa menzogna si può comprendere in quanto allo spirito del male. Secondo la Bibbia, Satana è stato ingannevole e menzognero fin dal principio (cfr Genesi 3,4-5).
 
Penso che per noi sia giunto il momento di parlare per svegliare la coscienza di giornalisti, operatori delle comunicazioni sociali, avvocati – che danno così importanza ai soldi, speculatori politici perché essi rispettino la giustizia quando criticano gli altri, mantengano un comportamento educato e civile quando scrivono o parlano sui leader spirituali e religiosi, e specie il Santo Padre. Diamo un’occhiata alle reazioni dei musulmani quando si sono scontrati con parole considerate blasfeme verso la loro religione e i loro leader spirituali.
 
Mi meraviglia che così tante persone istruite nelle società democratiche e civili non abbiano tratto le conseguenze dal paragone fra l’atteggiamento nobile dei cattolici, specie dei leader, e l’atteggiamento volgare e atroce di coloro che in modo incessante criticano i capi religiosi e sociali. L’attitudine profondamente irresponsabile di alcuni intellettuali del nostro tempo è davvero ormai inaccettabile.
 
Il Santo Padre Benedetto XVI è davvero una persona nobile e tranquilla. Il suo cuore è pieno d’amore; la sua mente è aperta agli altri con spirito di dialogo; accetta parole franche e vere. Il Santo Padre è “una persona di verità”, egli serve di continuo la verità, usando parole precise per dire la verità. Purtroppo, “forze della menzogna” si stanno alleando insieme per attaccarlo. Dall’inizio della storia del cristianesimo, le forze maligne si sono sempre alleate l’un con l’altra per rigettare “il santo servo di Dio, Gesù, l’Unto” (cfr. Atti 4,27).
 
Spero anzitutto che tutti i membri del popolo di Dio in tutto il mondo si uniscano solidali a riconoscere “il pericolo” delle cose infamanti e blasfeme che vengono dalle forze anti-Chiesa, che cercano di minare il prestigio del Sato padre e della gerarchia, rifiutando l’influenza spirituale e morale della Chiesa.
 
In secondo luogo i sacerdoti devono fare del loro meglio a rinnovare se stessi e la loro vita durante questo “Anno sacerdotale”, per non dare al mondo pretesti per disonorare la Chiesa e perfino il Signore Gesù.
 
Sebbene il male sembra prevalere, l’amore di Dio per gli uomini è più grande del male e più forte della morte. Lo spirito del male diviene sempre più astuto e raduna sempre più forze ostili per attaccare la Chiesa, ma non dobbiamo temere. Il Signore risorto viene di continuo e ci dice: Non abbiate paura! Lo Spirito Santo che è amore del Signore risorto ci rinnoverà interiormente e fra noi. Ciò che è più importante è “il cuore”. Siamo vigilanti sui nostri nemici, cioè, il male nel nostro cuore. Non lasciate che “lo spirito del male” risieda nel vostro cuore. L’amore del Risorto purifichi e rinnovi ogni cosa. Il Signore risorto è la nostra Speranza.
 
Paul Bui Van Doc
Presidente del Comitato episcopale vietnamita sulla dottrina
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