Vescovo di Palawan: 'No all'abbattimento di 200mila alberi per le miniere'
Il vicario apostolica di Puerto Princesa, mons. Socrates Mesiona, critica il governo di Manila per nuovi permessi di deforestazione rilasciati alle compagnie estrattive in quello che è uno degli habitat più ricchi di biodiversità delle Filippine. "Questo modo di agire dà l’impressione che nel nostro Paese esistano due tipi di leggi: una per i ricchi e i potenti e una per i poveri”.
Manila (AsiaNews) - Il vescovo Socrates Mesiona del vicariato apostolico di Puerto Princesa ha criticato il governo per aver rilasciato Permessi speciali per il taglio degli alberi e l’espianto con zolle di terra (STCEP) collegati ad attività minerarie a Palawan, che consentiranno l’abbattimento di centinaia di migliaia di alberi.
Il vescovo ha affermato che, sulla base di documenti pubblici e dati disponibili, almeno 218.854 alberi sono già coperti da STCEP concessi per progetti minerari in aree come Aborlan, Brooke’s Point, Bataraza e zone collegate al Monte Bulanjao.
“È sorprendente che le agenzie che dovrebbero proteggere l’ambiente siano considerate severe nell’applicazione della legge per la gente comune, ma sembrino indulgenti e generose nei confronti delle grandi compagnie minerarie e delle persone potenti”, ha scritto mons. Mesiona in una lettera pastorale. “Questo dà ad alcuni l’impressione che nel nostro Paese esistano due tipi di leggi: una per i ricchi e i potenti, e una per i poveri”, ha aggiunto.
Il presule chiede riforme che rafforzino la protezione degli alberi e delle foreste. “Ci vogliono molti anni perché un albero cresca – scrive -. Per questo è doloroso pensare che migliaia di alberi cresciuti sulla nostra splendida isola nel corso di decenni, e perfino secoli, possano essere abbattuti in così poco tempo”.
Il numero effettivo di alberi interessati potrebbe essere molto più alto di quanto riportato. Il quadro generale della questione non riguarda soltanto il taglio massiccio degli alberi, ma anche la gestione responsabile delle risorse arboree e la preoccupazione per le generazioni future.
Palawan, spesso definita l’ultima frontiera ecologica delle Filippine, ospita alcune delle foreste, dei bacini idrografici e delle aree più ricche di biodiversità del Paese.
Mesiona ha inoltre chiesto che gli STCEP siano resi pubblici e sottoposti a esame e controllo.
Il vescovo ha anche invocato un dialogo pubblico con coloro che saranno colpiti dall’abbattimento degli alberi. “Gli alberi non si limitano ad ‘abbellire’ l’ambiente; mantengono anche il mondo in vita, qualcosa che spesso trascuriamo finché non vengono danneggiati e scompaiono”, ha sottolineato.





