16/08/2006, 00.00
VIETNAM
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Vietnam: solo la democrazia può stroncare la diffusa corruzione

di JB Vu

E' l'opinione di esperti ma anche del cittadino comune. La corruzione è ritenuta conseguenza della burocrazia di Stato, che controlla ogni settore e impedisce una competizione democratica.

Ho Chi Minh City (AsiaNews) – Il Vietnam del boom economico è tra i Paesi più corrotti del mondo e le frequenti denunce e processi non bastano a stroncare il fenomeno. Esperti ne discutono cause e possibili rimedi.

Secondo esperti, politici e gente comune la corruzione del Paese non deriva da una diffusa mancanza di onestà ma è conseguenza dell'attuale sistema sociale. Il Governo dice che la punisce, ma non indica cosa fa per prevenirla. E' opinione diffusa che la corruzione deriva dal grande potere e dall'ingerenza dei poteri pubblici e dell'apparato burocratico in ogni settore della società. Il Governo monopolizza posti direttivi e decisionali in ogni settore. E' esperienza comune che è possibile "comprare" di tutto: dalle "cariche di Governo" che assicurano importanti incarichi e grande potere, a lauree e diplomi scolastici oppure esami. L'estrema diffusione del "fenomeno" dimostra che non dipende dalle singole persone, ma dalla stessa organizzazione del sistema sociale e di potere. Infatti nonostante la dichiarata lotta politica, la corruzione cresce. In una lista decrescente – dai meno corrotti ai più corrotti -  nel 2002 l'associazione Transparency International ha collocato il Vietnam all'85° posto; nel 2004 lo ha "retrocesso" al 102° posto su 146 Stati; nel 2005 al 117° su 159 stati.

Questa onnipresenza del potere pubblico, peraltro, non dà buoni esiti economici. David Dapice, intervenuto mesi fa a un dibattito sui "20 anni di rinnovamento" in Vietnam, ha calcolato che l'intervento del Governo causa perdite annuali per 1 miliardo di dollari Usa. Per esempio nel settore edilizio le perdite vanno dal 20% al 30% del capitale investito.

Per il settore scolastico, esperti ritengono che solo il 40% del denaro stanziato viene investito per la costruzione di edifici, per libri di testo e stipendi, mentre il resto si perde tra funzionari corrotti.

Il dott. Hung, professore universitario a Ho Chi Minh City, spiega ad AsiaNews che "negli ultimi 20 anni c'è stato uno sviluppo economico per il Paese. Tuttavia la popolazione rimane povera e sono aumentati i problemi sociali. La principale ragione della corruzione è la mancanza di democrazia, che impedisce un'effettiva partecipazione della popolazione nei settori economico, politico e sociale, nell'intero Paese". "Ci sono – prosegue - troppe carenze nella pubblica amministrazione e nella politica del Governo. La corruzione è in crescita tra i quadri del sistema politico e dell'apparato di Governo".

"L'attuale situazione sociale - osserva – non consente un giusto sviluppo ai giovani. L'intera società ancora non è consapevole di principi fondamentali per i Paesi in via di sviluppo: il rispetto dei diritti dei cittadini, l'autogoverno delle persone, lo Stato di diritto. I leader nazionali non hanno rispetto per i diritti della popolazione e non la ascoltano. Invece sono pronti a tutto e si preoccupano solo della loro posizione di potere e delle proprie 'bustarelle' ".

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