05/12/2006, 00.00
BAHRAIN
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Vittoria islamica alle elezioni politiche in Bahrain

Nella Camera bassa del piccolo Stato 30 dei 40 deputati sono riconducibili a gruppi islamisti. Netto successo degli sciiti, assenti dal precedente parlamento, che hanno avuto 17 seggi. Tra i parlamentari anche una donna.
Manama (AsiaNews/Agenzie) – Ha una forte caratterizzazione islamista la Camera bassa del Parlamento del Bahrain, quale è uscita dalle elezioni, delle quali domenica si è tenuto il secondo turno. Dei 40 deputati eletti, una trentina sono infatti riconducibili alla matrice islamista. Il secondo elemento che ha caratterizzato il turno elettorale di un Paese relativamente democratico – per gli standard dei regimi autoritari del Golfo – è il successo degli sciiti, che rappresentano il 60% della popolazione, pur essendo il governo da sempre in mano ai sunniti. Le precedenti elezioni, svoltesi nell'ottobre 2002 (le prime dopo lo scioglimento del parlamento nel 1975) erano state boicottate dagli sciiti per protestare contro la attribuzione alla Camera alta, di nomina regia, degli stessi poteri della Camera bassa, interamente elettiva. I gruppi sunniti avevano così avuto la maggioranza. Questa tornata elettorale è stata così la prima alla quale ha preso parte l’intera popolazione. Secondo un portavoce governativo, al primo turno ha preso parte il 73% degli aventi diritto ed al secondo il 69%. Presente quindi per la prima volta, la Islamic National Accord Association (INAA), guidata da un leader carismatico sciita, Ali Salman, si è trovata ad avere 16 seggi al primo turno e il 17/mo al secondo. Sul fronte sunnita, la Sunni National Islamic Tribune Association, che rappresenta i Fratelli musulmani, e la salafita Assala Association riescono a gestire, insieme, 13 seggi. Nessuna delle 16 donne che si erano candidate è stata eletta, ma una donna sarà presente, per la prima volta, nel parlamento del piccolo Stato. E’ Latifa Al Qouhoud, eletta in quanto unica candidata nella sua circoscrizione elettorale. Secondo la Costituzione del Bahrain, mentre la Camera bassa è elettiva, quella Alta, pure composta di 40 membri, è interamente nominata da re Hamad, che dà la maggioranza ai sunniti. Pur maggioranza, gli islamisti sono però divisi: gli sciiti sono all’opposizione, mentre i sunniti sono in principio favorevoli al governo, dal 1971 guidato dallo Sheikh Khalifa bin Salman. La prima seduta del nuovo Parlamento è in programma il 14 dicembre.
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