13/10/2023, 10.43
CINA - TIBET
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Xizang: Pechino ‘sinicizza’ il nome del Tibet nei testi in inglese

di John Ai

Nella traduzione di un discorso del ministro degli Esteri Wang Yi a un forum internazionale il Tibet viene rinominato “Xizang”. Una scelta adottata con crescente frequenza dai media ufficiali cinesi. Per gli studiosi degli istituti accademici ufficiali la nuova traduzione rafforzerà “il potere” sui discorsi riguardanti il Tibet. Osservatori indipendenti parlano di mossa prettamente “politica”.

Pechino (AsiaNews) - Le autorità cinesi hanno iniziato ad adottare la parola “Xizang”, pronuncia in cinese mandarino di Tibet, per le traduzioni in inglese. Lo stesso ministro cinese degli Esteri ne ha fatto uso nella traduzione del suo discorso ad un forum internazionale la scorsa settimana, laddove la parola Tibet è stata tradotta in “Xizang” per la prima volta. I media ufficiali di Pechino hanno difeso e sostenuto la scelta, sottolineando che l’adozione di questa parola garantisce un miglioramento nell’efficacia e nella presa dei discorsi nel panorama globale. 

Il ministro cinese degli Esteri Wang Yi ne ha invocato l’integrità territoriale nella cerimonia di apertura del terzo Trans-Himalaya Forum for International Cooperation, tenuto la scorsa settimana a Nyingchi, città tibetana nei pressi del confine conteso con l’Arunachal Pradesh (India). La Cina sostiene che l’area contesa fa parte del Tibet. Nella traduzione ufficiale inglese del discorso di Wang Yi pubblicato dal ministero, il Tibet viene chiamato “Xizang”. In un passaggio, Wang ha affermato che “dobbiamo aderire al rispetto e alla fiducia reciproci, mantenere congiuntamente l’unità regionale e rispettare la sovranità e l’integrità territoriale l’uno dell’altro”. 

Il forum è stato lanciato per la prima volta nel 2018. Funzionari di Nepal, Pakistan, Afghanistan e Mongolia hanno partecipato all’evento, tuttavia balzava all’occhio la mancanza di rappresentanti dall’India, anche in considerazione dell’intensificazione delle tensioni fra Pechino e Delhi nell’area contesa del Tibet negli ultimi anni. Lungo il confine si sono registrati scontri, che sono costati la vita a soldati di entrambi i fronti. A questo si aggiunge la questione dei diritti umani, con accuse alla Cina di voler cancellare la cultura e la religione tradizionali. Ancora oggi attivisti ed esperti di diritti umani mostrano preoccupazione per l’invio massiccio dei bambini tibetani nei collegi e negli istituti statali, separandoli in questo modo dalle loro famiglie e dalla loro cultura di origine. Su questo, Wang Yi ha puntato il dito contro “alcune forze occidentali” che avrebbero inventato bugie insostenibili e basate su pregiudizi ideologici.

Secondo gli analisti, l’ultima mossa consistita nell’adottare “Xizang”, invece di Tibet, è lo sforzo delle autorità cinesi per rafforzare la legittimità del governo in questa regione e cercare di dominare il discorso sul Tibet. I media ufficiali hanno difeso la traduzione e hanno affermato che l’adozione di “Xizang” è conforme al regolamento ufficiale. The Paper, un mezzo di comunicazione online ufficiale di Shanghai, ha affermato che il nome “Xizang” è più frequentemente adottato dai media ufficiali in altre lingue. Inoltre, secondo il regolamento del governo cinese, i nomi delle località nella traduzione delle lingue straniere devono adottare il Pinyin, un sistema di marcatura della pronuncia mandarina nell’alfabeto romano.

In realtà, le autorità cinesi hanno discusso questo argomento già all’inizio dell’anno. A luglio, un post online pubblicato dal Dipartimento per il lavoro del Fronte unito del Partito comunista cinese, organo responsabile delle minoranze etniche e dei gruppi religiosi in Cina, ha affermato che l’uso della parola “Tibet” è stato un errore che si è protratto nel tempo. 

Nell’articolo pubblicato sulle piattaforme social dall’account ufficiale dell’organo del partito si sostiene che la parola Tibet si riferisca all’area influenzata dalla cultura tibetana. Un bacino ben più ampio che comprende non solo la Regione autonoma del Tibet, ma anche alcune aree delle province limitrofe di Qinghai, Gansu e Sichuan, coerente con il concetto di Tibet sostenuto dal Dalai Lama.

Secondo il post, gli studiosi ufficiali cinesi hanno criticato l’uso di Tibet come traduzione inglese. Wang Linping (王林平), professore presso la Scuola di marxismo dell’università di Ingegneria di Harbin, ha sostenuto che l’adozione di tale parola nella traduzione non è utile per “correggere il concetto geografico di ‘Xizang’” nel mondo occidentale. Un altro studioso del Centro ufficiale di ricerca tibetologica cinese, Lian Xiangmin (廉湘民), ha sostenuto che l’utilizzo di “Xizang” è conforme alla legge. Ha affermato che il cambiamento di traduzione è legato al “potere del discorso” sul Tibet.  E se alcune persone in Occidente possono avere opinioni diverse, Pechino gestirà gli affari in Tibet secondo la legge (cinese). Anche Xia Yan (夏言) del Centro ufficiale di informazione sul Tibet della Cina ha affermato che questo aiuta a rimodellare l’immagine del Tibet nei media e facilita il miglioramento del ”potere del discorso” sul Tibet.

Studiosi tibetani indipendenti d’oltremare avvertono che la Cina sta inviando molti studiosi ufficiali alle conferenze accademiche internazionali sulla ricerca tibetana per cercare di far cambiare le idee della gente sul Tibet. Senza dubbio, le osservazioni degli studiosi filogovernativi negli istituti accademici ufficiali hanno chiarito quale sia il vero scopo politico delle autorità cinesi in materia.

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