Yemen: Arabia Saudita bombarda i secessionisti, bloccati i 'colloqui'
Le notizie di oggi: presidente sudcoreano Lee ha chiesto a Xi Jinping mediazione con Pyongyang. Scontri a Delhi per lo sgombero di alcuni edifici abusivi nei pressi di una moschea. Il produttore vietnamita di auto elettriche VinFast nel 2025 ha raddoppiato le vendite nel mercato interno. In Turkmenistan trovata la tomba di un blogger scomparso dopo aver criticato il regime.
YEMEN
La coalizione guidata dall’Arabia Saudita in Yemen ha lanciato attacchi contro il governatorato meridionale di Dhale, affermando di aver preso di mira le forze secessioniste del Consiglio di Transizione Meridionale (sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti) dopo che il loro leader Aidarous al-Zubaidi sarebbe “fuggito” invece di salire su un aereo che avrebbe dovuto portarlo per colloqui a Riyadh volti a porre fine al conflitto tra il suo gruppo e il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. Il Consiglio di Transizione Meridionale ha diffuso un comunicato chiedendo all’Arabia Saudita di interrompere i raid aerei, aggiungendo di aver perso i contatti con la propria delegazione a Riyadh. I separatisti hanno inoltre affermato che al-Zubaidi si trova ad Aden, dove sta supervisionando le operazioni militari e di sicurezza nella città.
COREA DEL SUD-COREA DEL NORD-CINA
Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung – da Shanghai, dove sta concludendo il suo viaggio in Cina - ha dichiarato di aver sollecitato il leader cinese Xi Jinping ad aiutarlo a frenare il programma nucleare di Pyongyang, suggerendo che un congelamento dello sviluppo delle armi di distruzione di massa sarebbe “realizzabile” a determinate condizioni. In risposta, il leader cinese Xi Jinping ha esortato Seul a mostrare “pazienza” nei confronti di Pyongyang, considerate le relazioni sempre più tese tra le due Coree. “Per un periodo piuttosto lungo abbiamo condotto azioni militari che la Corea del Nord avrebbe potuto percepire come minacciose”, ha riconosciuto. Il presidente sudcoreano ha illustrato un piano in base al quale Pyongyang congelerebbe il proprio programma nucleare in cambio di una “compensazione”. “Nel lungo periodo, non dobbiamo rinunciare all’obiettivo di una Penisola coreana denuclearizzata”, ha concluso.
INDIA
Nelle prime ore di oggi disordini sono scoppiati a Delhi per un’operazione della Municipal Corporation contro alcune occupazioni abusive nei pressi della moschea Faiz-e-Elahi, nel Ramlila Maidan. L’intervento di demolizione, effettuato su terreni adiacenti alla moschea e a un vicino cimitero nell’area di Turkman Gate, è degenerato in violenza con scontri che hanno causato il ferimento di cinque agenti di polizia. Cinque persone sono state fermate in seguito all’incidente.
PAKISTAN-BANGLADESH
I capi delle forze aeree di Pakistan e Bangladesh hanno tenuto colloqui su un possibile accordo riguardante la vendita a Dhaka dei caccia JF-17 Thunder, un aereo da combattimento multiruolo sviluppato congiuntamente da Islamabad con la Cina. Il Pakistan mira a rafforza i legami con il Bangladesh e allo stesso tempo sta ampliando le proprie ambizioni come fornitore di armamenti dopo il successo della propria aeronautica nel conflitto con l’India del maggio dello scorso anno.
VIETNAM
Il produttore vietnamita di veicoli elettrici VinFast ha stimato di aver consegnato circa 170.000 unità nel Paese nel corso del 2025. Il dato preliminare rappresenta quasi un raddoppio delle consegne in Vietnam rispetto al 2024, evidenziando una forte crescita nel mercato principale di VinFast, mentre l’azienda continua ad affrontare difficoltà nell’espansione all’estero.
RUSSIA
Secondo The Insider, il 2025 è stato l’anno più sanguinoso per la Russia dall’inizio della guerra in Ucraina, con 20 morti per ogni kmq del fronte, nonostante i continui proclami di vittoria da parte di Vladimir Putin e dai vertici militari di Mosca. Lo spazio reale di occupazione del territorio ucraino è di 4,3 mila kmq, un migliaio in più del 2024, ma senza confronto con quello del 2022 che era arrivato quasi a 62 mila kmq, e l’unica regione controllata interamente è quella di Lugansk, mentre quella cruciale di Kherson rimane solo al 72%.
TURKMENISTAN
I giornalisti della sezione turkmena di Radio Svoboda hanno trovato la tomba del 34enne blogger scomparso di recente Didor Amonsakhatov, che pubblicava materiali “proibiti” sotto lo pseudonimo di Khitrovskij criticando il regime al potere ad Ašgabat, la situazione economica del Turkmenistan e gli alti prezzi dei generi alimentari, diffondendo tutto su TikTok, per poi essere arrestato e probabilmente sottoposto a tortura fino alla morte.
02/08/2016 11:21





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