06/07/2016, 10.05
CINA
Invia ad un amico

Zhejiang, il governo si prende il controllo dei fondi delle chiese

Dallo scorso anno l’esecutivo ha lanciato una campagna contro i cristiani, chiedendo loro di mettere in pratica le “cinque trasformazioni”: si tratta di “localizzare la religione” (adottando stili architettonici cinesi per le chiese); “standardizzare la gestione”; rendere “indigena” la teologia, attraverso la contestualizzazione dei sermoni; gestire le finanze in maniera trasparente; “adattare” gli insegnamenti cristiani alla Cina. Di fatto, queste “trasformazioni” vogliono rendere il cristianesimo un’istituzione che riflette gli obiettivi del Partito comunista.

Wenzhou (AsiaNews) – Le autorità della provincia orientale del Zhejiang hanno chiesto ad alcune chiese cristiane dell’area di “girare al governo” ogni introito, incluse le donazioni dei fedeli. Si tratta, secondo ChinaAid, dell’ennesimo tentativo di mettere sotto controllo le congregazioni protestanti.

Dallo scorso anno l’esecutivo ha lanciato una campagna contro i cristiani, chiedendo loro di mettere in pratica le “cinque trasformazioni”: si tratta di “localizzare la religione” (adottando stili architettonici cinesi per le chiese); “standardizzare la gestione”; rendere “indigena” la teologia, attraverso la contestualizzazione dei sermoni; gestire le finanze in maniera trasparente; “adattare” gli insegnamenti cristiani alla Cina. Di fatto, queste “trasformazioni” vogliono rendere il cristianesimo un’istituzione che riflette gli obiettivi del Partito comunista.

Per mettere in pratica questi obiettivi, il governo locale ha requisito alcuni spazi all’interno delle chiese da trasformare in uffici e ha assegnato a ogni luogo di culto uno o più “funzionari di controllo”. Inoltre, secondo fonti non verificabili al momento, avrebbe chiesto a tutte le chiese di issare sul tetto la bandiera comunista. Centinaia di luoghi di culto non hanno più la croce sul pinnacolo, dato che nell’ambito della campagna sono state rimosse o demolite.

Una prima applicazione della norma sui fondi è avvenuta nella contea di Pingyang a Wenzhou, capitale provinciale. Un cristiano locale dice: “I funzionari vogliono interferire con i nostri affari, gestire le nostre donazioni e avere voce sui progetti della chiesa. Dobbiamo avere il loro permesso persino se vogliamo comprare oggetti o decorazioni per il nostro luogo di culto. Dovremo chiedere il permesso per tutto quello che supera le poche migliaia di yuan”

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Il Fronte unito sotto Xi Jinping: assimilare e dominare tutte le religioni
07/05/2018 15:35
Una sfida al Partito: 25mila euro per nuotare in un fiume inquinato
18/02/2013
La lobby degli intellettuali chiede più libertà. Gli sgambetti dei rivali di Xi Jinping
02/08/2016 16:35
Espulso Lu Wei, un altro boss del Partito. Strapiene le prigioni dei Vip corrotti
14/02/2018 10:56
La nuova “Lunga Marcia” di Xi Jinping
20/07/2016 10:46


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”